F1, Schumacher dice addio ai suoi sogni di gloria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:41

Alla fine dispiace un po’ a tutti. I tifosi si immaginavo il suo rientro trionfale tra sorpassi e giri veloci, i piloti temevano quel confronto diretto che pensavano non dover mai più affrontare. E invece non è andata così. La prima gara era il debutto e ci poteva anche stare, la seconda condizionata da quella ruggine ostinata, la terza vittima di troppi problemi tecnici con ritiro finale. Ma il quarto appuntamento non vuole più scuse. Schumacher ha perso il suo smalto, e difficilmente potrà ritrovarlo.

Dopo quattro prove del mondiale la situazione non è mai variata. Rosberg sempre davanti, costantemente, inequivocabilmente. Più veloce in ogni settore, più veloce in ogni sessione. Michael sorrideva e chiedeva tempo, ma molto probabilmente anche lui sapeva che qualcosa non andava. La sua fama che ad ogni nuovo appuntamento del 2010 viene lesa da risultati mediocri. Quel distacco dal suo compagno di squadra che non accenna a diminuire. Sarebbe stato un bel sogno rivederlo lottare per la vittoria come ai tempi di quando vestiva in rosso e sbriciolava record su record, ma purtroppo tutto ciò rimane utopia.

Per la prima volta le sue parole lasciano intendere rabbia e frustrazione: “Sono ovviamente deluso della mia qualifica. In alcuni settori non ero abbastanza veloce e in qualche uscita di curva ho faticato un po’ con il grip posteriore. Non ho trovato il giusto bilanciamento della macchina per tutto il week-end. Sara’ difficile essere ottimista per domani vista la mia posizione in griglia ma ho avuto delle buone partenze recentemente e poi tutto puo’ accadere in Formula 1. Possiamo prendere dei buoni punti ed e’ assolutamente questa la mia intenzione” Si cerca di vedere il lato positivo di tutto, ma perdere fa male.

Il compagno di squadra invece sorride e accetta di buon grado il ruolo di prima guida della Mercedes. Tutte le migliori aspettative sono rivolte su Rosberg, a Schumi il compito di prendere importanti punti. I tifosi più affezionati attendono ancora un suo ritorno inaspettato, con quella forma e velocità ritrovati tutti di un colpo, lasciando il mondo intero incredulo e sbigottito. Sarebbe bello, ma i sogni difficilmente rispecchiano la realtà. E anche Michael lo sta imparando.

Riccardo Cangini