Farmaci contraffatti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:22

Alla conferenza organizzata a Basilea, centro mondiale della produzione farmaceutica,  dal Consiglio d’Europa, rappresentanti dell’industria farmaceutica, delle forze dell’ordine e dei ministeri della sanità dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa si sono riuniti per discutere del delicatissimo problema dei farmaci contraffatti.

Infatti, circa l’1 per cento di tutti i prodotti farmaceutici distribuiti legalmente è contraffatto, nei Paesi sviluppati. dove è vigente una maggiore regolamentazione. Laddove, invece una regolamentazione non esiste o è comunque molto debole, la percentuale dei farmaci contraffatti arriva al 10-30 per cento fino a salire al 50 per cento dei prodotti venduti on line.

Non si tratta solo di farmaci “placebo” e di articoli sanitari come preservativi e lenti a contatto, ma anche di medicinali e farmaci oncologici che danneggiano gravemente la salute e…possono risultare persino letali.

Secondo gli esperti del Consiglio d’Europa, l’organizzazione paneuropea che ha organizzato il convegno, l’industria della contraffazione di prodotti farmaceutici risulta essere più redditizia di quella della droga, perchè non solo si corrono minori rischi ma anche perché le materie prime costano meno. Il capo dell’unità crimini finanziari e tecnologici di Europol, Carlo van Heuckelom, ha dichiarato «Se un euro investito in cocaina ne rende circa sedici – ha detto oggi Van Heuckelom intervenendo alla conferenza organizzata su questo tema a Basilea dal Consiglio d’Europa – 60 euro spesi per comprare un principio attivo farmacologico, una volta sul mercato come componente di pillole contraffate, generano un guadagno di ben 150 mila euro».

Il fenomeno della contraffazione farmacologia è purtroppo destinato ad estendersi sempre di più e tra i motivi vi è l’attuale crisi economica che spinge le persone al risparmio anche a discapito della sicurezza ma anche la diffusione di internet per gli acquisti on line e la mania delle diagnosi e terapie fai da te…

I guadagni che ne risultano sono stati definiti “fenomenali” e spesso ad aiutare questo mercato sono le legislazioni nazionali che per quanto riguarda la criminalizzazione della produzione e distribuzione di prodotti farmaceutici contraffatti risultano molto differenziate per cui risulta estremamente difficile arrestare e incriminare chi compie il reato di contraffazione.

Per questo è stata elaborata una Convenzione specifica per combattere questo fenomeno tanto pericoloso quanto dilagante, che verrà aperta alla firma  dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa il prossimo novembre. La Convenzione imporrà agli Stati firmatari l’introduzione di leggi che penalizzino i reati connessi alla contraffazione dei prodotti farmaceutici.

L’Italia, dalla quale sono del tutto assenti i farmaci contraffatti dal mercato legale, dispone già di molti strumenti per combattere questo crimine, ma il pericolo resta per l’acquisto dei medicinali su internet.

Caterina Cariello