Film in televisione: Sissy Spacek in “Una storia vera”

Finalmente un bel film in televisione! Ma mandato in onda alle 02:55 del mattino. Su Rai 4. “Una storia vera” (titolo originale “The straight story”) è un drammatico del 1999 diretto da David Lynch e interpretato da Richard Fansworth e Sissy Spacek, l’indimenticabile protagonista di “Carrie- lo sguardo di Satana”. La pellicola è ispirata a fatti realmente accaduti.

Alvin Straight (Richard Fansworth) è un settantatreenne che conduce una vita tranquilla insieme a sua figlia Rosie (Sissy Spacek). Una sera riceve una telefonata che annuncia che suo fratello Lyle ha avuto un infarto e non sta affatto bene. Nonostante la contrarietà della figlia, decide di intraprendere un viaggio di 5oo km per raggiungere il fratello malato. Essendo troppo anziano per guidare la macchina, decide di viaggiare in una motofalciatrice lenta ma attrezzata per il percorso. Durante il viaggio incontrerà personaggi diversi…

Davvero bello! Il lungometraggio ci presenta una galleria variegatissima di personaggi tra cui una straordinaria coppia di fratelli meccanici in perfetto stile Lynch. Ma a dare quel tocco in più è l’indiscusso protagonista Richard Farnsworth, caratterista della vecchia scuola e attore di straordinaria bravura qui, purtroppo, alla sua ultima pellicola recitata. Da non trascurare la toccante interpretazione della sempre meravigliosa Sissy Spacek. Il regista David Lynch, infine, ha saputo dimostrare di poter realizzare un lavoro diverso dai suoi precedenti presentando una storia più verosimile e realistica dei film onirico-visionari che lo hanno sempre caratterizzato: il film è stato girato in sequenza rispettando le varie tappe del viaggio e dando l’idea del tutto vissuto come un’unica esperienza avventurosa.

La pellicola è stata vincitrice di vari premi tra cui diversi riconoscimenti al miglior attore protagonista, al miglior film straniero in lingua inglese e al miglior film internazionale. Tiziano Sossi, recensore della pellicola per Mymovies, l’ha definito “Commovente, ironico e avvolgente, un film che resta”.

Valentina Carapella