Haiti: si schianta sulle montagne elicottero ONU che portava aiuti, 4 militari spagnoli morti

PORT–AU–PRINCE – Quattro giovani spagnoli hanno perso la vita nella giornata di ieri mentre erano a bordo di un elicottero dell’Onu che portava aiuti al paese caraibico, devastato dal recente e violentissimo terremoto. Erano tutti soldati. Militari che avevano deciso di soccorrere la popolazione haitiana così colpita da questa calamità naturale.

L’elicottero si è sfracellato nei pressi della città Fond Verrettes, una cinquantina di chilometri a est della capitale Port–au–Prince, ai confini con la Repubblica Dominicana. L’incidente è stato confermato da un portavoce ufficiale dell’organizzazione delle nazioni unite. Le quattro vittime lavoravano per la missione di pace dell’Onu, il Minustah, che opera nell’isola atlantica da quasi quattro mesi.

Le dinamiche della sciagura aerea non sono ancora chiare ma le prime rivelazioni fanno pensare ad un errore umano del pilota che non si deve essere accorto dell’ostacolo davanti a lui. Perizie tecniche stabiliranno se vi sono stati anche dei malfunzionamenti nell’apparecchio volante in dotazione alle forze internazionali. Certamente si tratta di una tragedia che aumenta il carico di morti già elevatissimo causato dal terremoto.

Non sono ancora state rese note le generalità dei quattro militari deceduti e si attendono ulteriori particolari per fare una completa luce sull’evento. L’elicottero, che veniva fatto lavorare senza sosta, era uno dei mezzi più importanti sul territorio. Carichi di vivande e vestiti venivano issati a bordo e trasportati da una zona all’altra dell’isola. I militari stavano probabilmente svolgendo delle semplici perlustrazioni dall’alto quando la montagna ha posto fine alle loro giovani vite.

Ora si attende il ritorno delle salme in Spagna. Saranno effettuati probabilmente dei funerali di Stato, volti a ricordare che la morte dei militari è avvenuta mentre essi si impegnavano per la pace e non in scellerate azioni guerresche. Hanno dato la loro vita per una causa nobile e per il bene della popolazione haitiana.

Alessandro Frau