Spagna: alunna sedicenne allontanata perché indossava il velo

Le prime parole di Najwa Malha, 16 anni, sono molto amareggiate. La ragazza spagnola di origini marocchine è stata allontanata dalla direzione di una scuola a Madrid perché indossava l’hijab. Le è stato impedito di sedersi al suo banco poiché indossava il velo, simbolo del suo credo musulmano. Una storia che giunge dalla Spagna, nazione profondamente cristiana ma ultimamente, grazie a Zapatero, molto aperta verso la tolleranza religiosa.

La giovane avrebbe violato il regolamento interno, adottando un “atteggiamento contrario alle norme della convivenza in classe”, si difendono dall’istituto. Secondo il preside e i dirigenti non si tratta affatto di una limitazione religiosa ma di una questione legislativa interna all’istituto. A Najwa la direzione della scuola ha vietato di assistere alle lezioni, permettendole tuttavia di trascorrere la giornata nella sala adibita alle visite. “Alcuni compagni e professori vengono a farmi visita e mi portano gli appunti delle lezioni tenute in classe e i compiti da fare. Non ho nessuna intenzione di perdere il corso”.

La sua storia è stata raccontata interamente dal Pais e ha destato focolai di protesta che hanno avuto un riscontro a livello nazionale. Non è la prima volta che il velo islamico suscita polemiche in Spagna. Nel 2002 e nel 2007 si erano già verificati casi analoghi.

Tantissimi sono stati i gesti di solidarietà alla giovane Najwa. In particolare da parte dei compagni, alcuni dei quali si sono presentati in classe con il capo coperto. Tre di loro sono stati espulsi per questo motivo. Najwa, figlia di marocchini emigrati in Spagna nel 1986, ha deciso due mesi fa di indossare il velo nonostante il parere contrario del padre, un musulmano praticante che dirige il Centro culturale islamico di Pozuelo. Una scelta coraggiosa che le ha portato solo problemi.

Il direttore della scuola ha fatto sapere che “martedì si riunirà il consiglio d’istituto per studiare una modifica al regolamento”, precisando che “la norma è stata pensata per gli alunni che vogliono indossare berretti o copricapo in classe”, ma non espressamente per il hijab.

Alessandro Frau