Agora – Ipazia, il film che l’Italia finalmente vedrà

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:27

In Spagna è uscito nell’autunno 2009, così come in Stati Uniti, Francia, Taiwan, Thailandia e Grecia. L’Italia non aveva acquistato i diritti per la distribuzione del film e adesso dopo una lunga e silenziosa pausa, a distanza di quasi un anno, Agora, l’ultima pellicola del regista spagnolo Alejandro Amenabar ha trovato il suo distributore italiano.

Destinato a far discutere, il film racconta la figura di Ispazia, matematica alessandrina, inventrice del planisfero e dell’astrolabio, ma al centro della storia vi è soprattutto un duro atto d’accusa contro tutti i fondamentalismi religiosi.

Il film è ambientato nell’Alessandria d’Egitto del IV secolo d.C., provincia remota di un Impero Romano in disfacimento, dove si scontrano tre gruppi religiosi: cristiani, ebrei e seguaci del culto pagano di Serapide si massacrano a colpi di pietre e coltelli. Ispazia, interpretata da Rachel Weisz (premio Oscar per The Constant Gardener), vorrebbe fermarli.

Le similitudini tra quei tempi lontani e oggi sono molte, aveva ammesso Amenabar alla presentazione a Cannes. “Questo film non è certo contro una o l’altra delle religioni ma contro ogni eccesso, ogni fondamentalismo e ortodossia”.

“Ipazia è la versione femminile di Gesù. Agora  non è un film contro il cristianesimo, ma contro tutti i fondamentalismi. L’insegnamento di Ipazia era la tolleranza verso gli altri, la comprensione e il rapporto che aveva con i suoi allievi era simile a quello di Gesu’ con i discepoli. La modernita’ di Ipazia? Credeva nel dubbio”.

Il regista Amenabar sarà a Genova il 21 aprile per la presentazione del film nell’ambito del Festival dell’Eccellenza al Femminile 2010.

In serata, la proiezione gratuita di Agora al Cinema Sivori. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti: per prenotare, chiamare il numero 010 583261.

Claudia Fiume

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