Altro che federalismo, Bossi rilancia la nazione Padana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:49

Forte della vittoria conseguita alle ultime elezioni regionali, a scapito del centrosinistra e ugualmente del Popolo delle Libertà, la Lega sembra decisa non solo a presentare il conto a Berlusconi, chiedendo l’attuazione della riforma federalista da tempo al centro del programma della maggioranza di Governo, ma anche a rilanciare vecchie parole d’ordine secessioniste, forti anche del sostegno istituzionale dei due presidenti padani del carroccio, Luca Zaia e Roberto Cota.
In un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El Pais, infatti, il senatur Umberto Bossi è tornato a usare toni da secessione, parlando esplicitamente di nazione padana e tornando a scagliarsi contro Roma ladrona.

“La Padania è una nazione, che deve avere la sua autonomia. – ha spiegato – Ci tengono come schiavi, e diamo loro tutti i soldi. Il Nord vuole essere padrone della sua casa, e che la sua casa sia riconosciuta. […] I comuni del Nord devono ottenere quello che meritano, sono stanchi di aspettare”.
“Abbiamo un sacco di voti. Senza di noi, sono deboli. – ha aggiunto poi Bossi, rispondendo all’intervistatrice che gli chiedeva di commentare i dissidi interni al Popolo delle Libertà – Fini sa fare i conti e quindi sa che ha bisogno della Lega. Sa che fuori dalla coalizione di governo non ha alcun posto. O quantomeno non cosi importante”.

Spazio, poi, anche ad una risposta sulla possibilità, caldeggiata anche dalle aree filo-finiane della maggioranza, di riconoscere agli immigrati regolari il diritto al voto.
E’ possibile che questo accada? “No, no, per nulla.- ha risposto il senatur – Votano i nostri. E che votino per la Lega”. Un opinione che ha colpito l’intervistatrice spagnola, abituata evidentemente al clima culturale costruito nella penisola iberica negli ultimi anni, ancor più dei propositi secessionisti del carroccio, tanto da indurre il quotidiano a titolare proprio con questa risposta di Bossi.

I sindaci lombardi, che l’8 aprile scorso hanno consegnato le fasce tricolori al prefetto di Milano Lombardi in polemica con i tagli agli enti locali decisi dal Governo, aspettano, e forse aspetteranno ancora per molto, che le promesse del carroccio si concretizzino nei prossimi tre anni di legislatura.
Roma ladrona – cominciano a sussurrare le malelingue – la Lega ti perdona“.

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