Campobasso: anziano accoltellato dalle due badanti?

La sua vita era stata segnata da una serie di lutti: prima la moglie e poi le due figlie, una morta in un incidente stradale e l’altra in seguito a una malattia. Neanche la vecchiaia ha però concesso ad Antonio Cammisa un po’ di serenità. Nella notte di sabato scorso l’ uomo di 78 anni è stato trovato morto nella sua abitazione a Ururi (Campobasso) trafitto da  diverse coltellate.

Due donne romene, di 31 e 27 anni, che da qualche tempo accudivano l’anziano, sono state fermate dagli inquirenti col sospetto di aver provocato la violenta morte di Cammisa. Al cospetto dei carabinieri e dei magistrati le due donne hanno più volte negato il loro coinvolgimento, riferendo piuttosto di aver visto due uomini incappucciati fuggire via dall’abitazione della vittima.

La loro versione convince poco gli inquirenti e non coincide con le testimonianze rese dai vicini di casa che, allarmati da una furiosa lite scoppiata nella serata di sabato tra l’anziano e le due badanti, avrebbero addirittura chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Alla base del litigio (che le due donne continuano a negare) ci sarebbe stata la scoperta, da parte di Cammisa, del furto di una somma di denaro che l’anziano avrebbe attribuito alla presenza delle due donne nella sua abitazione.

Non solo, a complicare la posizione delle due badanti ci sarebbero e anche le testimonianze rese da alcuni concittadini che hanno riferito di aver visto, nel pomeriggio di sabato, Cammisa recarsi al bar in compagnia delle due giovani donne: caffè per lui, superalcolici per loro (wisky e wodka). I tre avrebbero quindi fatto ritorno a casa dove, di lì a poco, si sarebbe consumato l’efferato omicidio.

Maria Saporito