F1, Massa vuole parlare ad Alonso. Il clima comincia a scaldarsi

Bisogna ammettere che sono stati molto bravi. Massa e Alonso placavano ogni volta gli animi con parole di stima l’uno verso l’altro. Le gare passavano e i due compagni di squadra continuavano a sorridere. Persino quando Felipe era in testa al mondiale non si era levato nessun piccolo commento. Solo tanti sorrisi, convinti che questa convivenza era perfetta e priva di rivalità. Ma è bastato un sorpasso cattivo, uno di quelli cercato con puro spirito agonistico, e siamo tutti tornati alla realtà.

Massa e Alonso non potevano convivere pacificamente, perchè il titolo è uno solo, ma entrambi lo vogliono. Alonso ieri era carico, in cerca di un successo e di punti importanti in ottica mondiale. La partenza anticipata è figlia di quel desiderio. Ma neanche l’essersi trovato il fondo al gruppo ha placato il suo animo, tutt’altro. Sorpassi e guida al limite lo hanno portato sino dietro al suo compagno di squadra, e poi quel sorpasso all’inizio della corsia dei box. Deciso e temerario. Massa ha ingoiato amaro e si è accodato. Ma non poteva finire tutto qui.

Quel sorpasso ha costretto Massa ad attendere più del dovuto in corsia box, e il nono posto finale è frutto anche di tutti quei secondi preziosi persi. Suonavano strano le parole di “nessun problema” dette ieri dal brasiliano, e infatti il giorno dopo la versione è già cambiata: “Ero appena uscito dal tornantino prima della pitlane. Alonso mi ha affiancato e quando mi sono accorto che lui era lì mi sono reso conto che rischiavamo di provocare un incidente. Non era proprio il caso. La posizione persa in quella circostanza mi è costata altre posizioni nel corso del Gp. E’ chiaro che parlerò con Fernando. La gente che lavora insieme parla di queste cose“. Nessuna polemica certo, ma il rapporto tra i due è già stato irrimediabilmente modificato.

Un parlare però che risolverà ben poco. Alonso è un tipo tosto, poco consono a discutere su questioni che riguardano le corse. Per lui Massa è un avversario come gli altri, anzi, il più temibile visto che è suo compagno di squadra. Le sue parole insisto sul fatto che quel sorpasso non ha nulla di particolare: “Il tratto di pista che immette in corsia box fa parte del circuito, la mia manovra è stata regolare. Se fosse successo a un’altra squadra, nessuno avrebbe scritto niente“. Probabile, ma l’essere in Ferrari porta anche questo.

La rivalità quindi è iniziata. I livelli e toni sono ancora molto bassi, ma se nessuno dei due si arrenderà è solo una mera questione di tempo.

Riccardo Cangini