Impiantato per la prima volta in Italia un defibrillatore ad alta energia

Per la prima volta in Italia è stato impiantato ad un paziente a Roma il defibrillatore bicamerale modello Fortify ST TM, l’unico al mondo in grado di erogare al malato, in caso di aritmia fatale e morte improvvisa, un’energia di 40 Joules effettivi.

Il defibrillatore ,che e’ stato impiantato presso il centro di elettrostimolazione dell’Ospedale ” M. G. Vannini”, consente di somministrare un’energia cosí alta da dominare le aritmie maligne che causano l’arresto cardiaco.

 Alle caratteristiche innovative e di alta tecnologia si aggiungono le dimensioni estremamente ridotte del nuovo defibrillatore che puó essere impiantato con procedura chirurgica meno invasiva, minore durata dei tempi operatori e garanzia di piú elevata sterilità, elementi tutti che migliorano la sicurezza per il paziente.

Il dispositivo , prodotto dalla St. Jude Medical, consente inoltre di monitorizzare le modifasicazioni dell’elettrocardiogramma in caso di infarto miocardico acuto e l’accumulo di liquidi nei polmoni in caso di insufficienza cardiaca.

Grazie al sistema di monitoraggio a distanza (dal proprio domicilio) e agli allarmi di cui il defibrillatore è dotato, in caso di infarto o di insufficienza cardiaca, il sistema consente il rilevamento immediato on-line di quanto si sta verificando, con conseguente diagnosi immediata, riduzione dei tempi di intervento e erogazione di una terapia precoce e quindi piú efficace.

In particolare, in caso di insufficienza cardiaca, la diagnosi e la trasmissione del relativo segnale di allarme vengono attuati con alcuni giorni di anticipo rispetto all’evento clinico.

Wanda Cherubini