L’exploit della Lega Nord visto dal Canada: “Il successo di un partito xenofobo”

La politica italiana desta sempre grande scalpore all’estero. Ecco un articolo canadese pubblicato sul quotidiano, anche online, “Cyberpresse”. Una voce che in Canada ha grande eco conquistandosi una fetta di lettori molto ampia. In questo pezzo si parla del successo della Lega Nord:

Il vulcanico politico Umberto Bossi si vanta ora di poter giocare il ruolo di arbitro della politica italiana, sull’onda dei recenti successi del suo schieramento politico, la Lega Nord. Il nostro corrispondente ha esaminato l’ascesa di questo partito xenofobo. Silvio Berlusconi, come la fenice, rinasce continuamente dalle sue ceneri, superando ripetuti scandali e procedimenti giudiziari per rimanere a capo dell’Italia. La recente vittoria della sua coalizione di governo alle elezioni regionali di fine marzo si aggiunge ad una lunga lista d’improbabili vittorie. Ma dipende in primo luogo dall’ascesa della Lega Nord”.

Anche in Canada dunque si parla di futura dipendenza di Berlusconi dalla Lega. Si pone l’accento sui problemi del premier e sui suoi sotterfugi elettorali e legislativi. Poi si parla di Bossi e della sua scesa:

“Dal momento della sua elezione a Senatore nel 1987, che gli valse il soprannome di “Senatur”, ha poco a poco soffocato la sua volontà di separare lo Stato. Ma resta più convinto che mai della necessità di un “federalismo” decentralizzato.Il suo partito sostiene l’idea che il denaro generato nel nord dovrebbe rimanere al nord e non servire al sud del Paese. Si tratta di una sorta di egoismo fiscale. Un egoismo inspirato da un profondo disprezzo per il sud.
Paradossalmente, la Lega Nord riesce a conservare l’anima di un partito d’opposizione, nonostante faccia parte della coalizione attualmente al Governo. Governano e protestano al tempo stesso.
Il fatto che nessun dirigente del partito sia stato coinvolto nei grandi scandali di corruzione ha favorito il partito alle ultime elezioni. Il risultato delle regionali rischia, comunque sia, di tradursi in un nuovo giro di vite sulla questione dell’immigrazione, che è l’anima del programma della Lega Nord.”

Un’analisi da applausi che è molto più veritiera di quello che l’informazione italiana riesce a dire sulla questione. La verità è che la Lega è tra gli oppositori della politica della destra ma per ottenere ciò che vuole deve spalleggiare il PDL. Con il potere in ascesa non è detto che i poli di controllo si rovescino.

Alessandro Frau