Aura Rolenzetti e Pamela Compagnucci a confronto: l’addio a L’Isola dei Famosi

Le due donne che meno hanno saputo attirarsi la simpatia dei compagni di naufragio su L’Isola dei Famosi e ancor meno quella del pubblico a casa, Aura Rolenzetti e Pamela Compagnucci, si sono aperte per una confessione al blog ufficiale del reality show di Rai Due, e rispondendo alle stesse domande hanno dato la loro testimonianza dell’Isola e soprattutto di come questa esperienza le ha cambiate.

Il momento più bello sull’Isola nel rapido soggiorno della Compagnucci è stato senz’altro quando l’ex compagna di Federico Mastrostefano si è potuta trovare da sola a riflettere. “Mi sono staccata dal mondo e mi sono concentrata su me stessa e sulle cose importanti”. Brilla invece la femminilità vendicativa di Aura dalle parole della modella: “La cosa più bella è stata aver vinto la sfida al televoto con Claudia perché desideravo rimanere e batterla”.
Il momento più brutto per entrambe le naufraghe è stato l’arrivo sull’Isola. Per Aura la prima settimana è stata la più noiosa, senza niente da fare e con la nostalgia di casa a prevalere su tutto. Pamela mette in ballo invece ragioni più personali:” Per me è stato quando ho sentito la voce di Federico al momento del mio arrivo perché, da lì in poi, ho iniziato a stare male”. Curioso, visto che è stato senza alcun dubbio per ripicca all’ex che la Compagnucci ha deciso di partecipare a L’Isola dei Famosi.

In modo straordinariamente banale e buonista, sia Pamela Compagnucci sia Aura Rolenzetti hanno imparato sull’Isola ad apprezzare di più cose e fatti che nella vita di tutti i giorni passano spesso inosservati: per la prima l’esperienza di una sola settimana ha comportato un vero e proprio cambiamento – e glielo auguriamo di tutto cuore – visto che “ora riesco davvero a capire che nella vita normale potresti vivere anche con piccole cose. Non serve il superfluo”; per la seconda “l’Isola ti fa capire come la quotidianità – bere un caffè, fare due chiacchiere – sia speciale”. Meglio così, per tutte e due.

Rossella Mazzanti