Emergency: i liberati e l’equivoco del volo di Stato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:18

Anche dopo aver appreso la notizia più bella, ossia quella della tanto attesa liberazione di Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani in Afghanistan, la “strana storia” dei tre volontari di Emergency non accenna a “normalizzarsi”, consegnando sempre nuove, scomposte ed evitabili polemiche. L’ultima  è quella che si è consumata ieri in seguito al presunto rifiuto, da parte dei tre operatori scagionati dai servizi segreti afgani dopo oltre una settimana di detenzione, di far ritorno in Italia con il volo di Stato con il quale il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, ha raggiunto ieri l’Afghanistan per partecipare al cambio del comando del contingente italiano.

Un’indiscrezione trapelata alla velocità della luce e che ha provocato la reazione stizzita dello stesso Crosetto: “Non ho parole – ha dichiarato ieri il sottosegretario – Credo che si commenti da solo il fatto che tre cittadini italiani si rifiutino di salire su un aereo che è stato messo a loro disposizione da quello stesso Stato che li ha fatti tornare liberi“.

Un equivoco – non il primo in questa “sgangherata” storia iniziata con accuse pesantissime poi rivelatesi infondate – destinato a sgonfiarsi nell’arco di appena 30 minuti con una nota di “correzione” vergata dalla stessa Emergency per smontare il presunto caso diplomatico nazionale. “Si tratta soltanto di un equivoco: non è vero – ha dichiarato ieri Rossella Miccio, del direttivo di Emergency, ai giornalisti presenti all’ospedale della Ong a Kabul – che i tre operatori di Emergency si sono rifiutati di viaggiare con un aereo  di Stato”.

“Stiamo valutando tutte le possibilità di rientro con l’ambasciatore Massimo Iannucci che è qui con noi – ha precisato Rossella Miccio – È ovvio che i noti problemi  meteorologici non aiutano un rientro più rapido possibile”. Una “correzione” che dovrebbe aver sedato i bollenti spiriti dell’irrascibile sottosegretario, spronandolo ad aggiustare il tiro sulle svelte considerazioni formulate alla notizia del rifiuto.

Intanto gli ultimi aggiornamenti riferiscono dell’imminente arrivo di Matteo Dell’Aira, Matteo Pagani e Marco Garitta già questa sera in Italia. I tre si sarebbero, infatti, imbarcati su un volo di linea partito da Kabul che farà scalo a Dubai. Speriamo che ad attenderli non ci siano nuove sterili polemiche.

Maria Saporito