Erba: per Olindo e Rosa ergastolo anche in appello

La Corte d’assise d’appello di Milano ha confermato la sentenza emessa in primo grado per i responsabili della strage di Erba,  nella quale persero la vita quattro persone tra le cui un Bimbo.

Riunitasi per un tempo anche maggiore di 5 ore in camera di consiglio, all’uscita il giudice ha “frettolosamente” letto la sentenza, quasi a voler far capire che il verdetto sarebbe stato “quello”, prima ancora di finire di leggerlo. Sono stati confermati quindi gli ergastoli per Olindo Romano, autore materiale della strage secondo l’accusa e la moglie Rosa Bazzi.

I due coniugi non hanno voluto farsi riprendere dalle telecamere ed hanno assisistito letteralmente impietriti alla lettura della sentenza di secondo grado. Varie dichiarazioni hanno accompagnato l’immediato post-verdetto: “Giustizia è fatta” ha detto Frigerio, l’unico sopravvissuto alla mattanza, solo per aver avuto la lucidità di essersi finto morto.

Anche Azouz Marzouk, padre del bambino ucciso e marito di Raffaella Castagna, anch’essa  barbaramente massacrata, si è espresso in senso positivo, parlando di “sicurezza per tutti

Rosa e Olindo in aula sono scoppiati a piangere urlando al mondo la loro innocenza, ma le prove a loro carico sono risultate essere davvero schiaccianti. Non così la pensano gli avvocati difensori, che hanno già annunciato il ricorso alla Corte di Cassazione, presentando ben 6 istanze. Si preannuncia quindi un ultimo grado di giudizio che metterà la parola fine alla spaventosa vicenda avvenuta nel conosicuto comune del comasco.

Nonostante l’annuncio degli avvocati della coppia condannata all’ergastolo , il pm Nunzia Gatto ha tenuto a precisare che “Meglio di così non poteva andare  con tutte quelle prove non poteva che finire in questo modo. C’erano oltre ottanta relazioni dal carcere. C’erano le confessioni, c’era la prova scientifica, c’era il sopravvissuto. Magari in tutti i processi che affronto avessi queste prove. Nella mia requisitoria ho detto che esistono persone crudeli, non necessariamente incapaci, e queste sono due persone crudeli che ne hanno uccise altre quattro”

Non sussiste quindi nessun dubbio per l’accusa su chi siano i colpevoli della strage di Erba e nemmeno le voci di un’intecettazione telefonica di Frigerio che sosteneva di non poter riconoscere l’assassino sono servite a instaurare dubbi sulla responsabilità dei coniugi Romano. Ai tempi dell’intercettazione l’unico sopravvissuto era comunque ancora sotto schock per le percosse ricevute a quanto pare da Olindo, di cui ancora porta i segni e le conseguenze fisiche ( ad oggi Frigerio non è in grado di camminare normalmente). Quest’ultimo si è comunque dichiarato soddisfatto, per quanto lo possa essere, della sentenza. Carlo Castagna padre di Raffaella invece, nonostante la “gioia” determinata dalla conferma degli ergastoli per Olindo e Rosa ha nervosamente dichiarato che “ora spero che non siano concessi dei permessi a Rosa e Olindo. Sono molto felice. Hanno buttato fango in maniera schifosa. Adesso ci devono chiedere scusa

A.S.