F1, parlano i piloti Mclaren

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:20

Doveva essere l’anno del suo definitivo tramonto. Quel numero uno stampato sul musetto della sua vetture faceva ancora storcere il naso, mentre il suo compagno di squadra era già pronto a prendere le redini della squadra. Ma Button ha dimostrato che le qualità del campione del mondo vi sono tutte, e quel titolo mondiale targato 2009 è stato conquistato da un mix di macchina competitiva ma anche pilota veloce. Finora è l’unico ad essere salito ben due volte sul gradino più alto del podio, e la classifica piloti dimostra tutta la sua forza e intelligenza.

Pare di vedere Niki Lauda. Lontano da rimonta spettacolari o manovre da fuoriclasse, tende sempre un approccio intelligente alla gara, calcola e studia gli avvenimenti evitando errori inutili. Se poi si aggiunge anche un pizzico di fortuna, ecco che la ricetta per poter entrare in lotta per il mondiale c’è tutta. Una situazione odierna che infonde gioia e sicurezza al campione del mondo in carica: “L’anno scorso è stato emozionante. Vincere sei gare all’inizio dell’anno, lottare per il titolo fino alla fine e poi vincere il Mondiale… è stato speciale. Quest’anno ho conquistato due successi in quattro gare. E sì, sto vivendo il momento più bello della mia vita. Potete scriverlo a caratteri cubitali. Ma so che le prossime 15 gare non saranno una passeggiata nel parco. Ogni Gp che affronteremo sarà difficile. Non è come l’anno scorso, quando nelle prime tre gare avevamo la macchina migliore“. Non sarà la migliore, ma la Mclaren targata 2010 gira veloce. Molto veloce.

Hamilton infatti è sempre quel pilota che infiamma le gare. I suoi sorpassi capolavoro sono puro spettacolo e bravura, mentre gli ottimi tempi sul giro sono certamente frutto di una condizione generale del Team perfetta. Ma Lewis è un po’ stufo di secondi posti, ed ammette che preferirebbe essere nella posizione del compagno di squadra: “Sono convinto di avere disputato grandi gare, ma ho sempre scelto la strada più difficile. Alla fine sono arrivati anche buoni risultati, ma ora spero di riuscire ad affrontare le cose in maniera più semplice, perché poi sono convinto che poi tutto sarà più semplice. Jenson ed io abbiamo grandi possibilità di vincere il Mondiale.  La cosa bella –ammette l’ex campione del mondo– è che ognuno di noi due vuole battere l’altro. Jenson è molto intelligente e nessuno di noi due ha una predisposizione all’aggressività nei confronti dell’altro. Non vogliamo correre il rischio di finire uno addosso all’altro per cercare di strapparci a vicenda una vittoria. Ora sono felice per lui, ha fatto un lavoro migliore. Ma verrà anche il mio momento“!

Per adesso quindi tutti felici in casa Mclaren. Primato in entrambe le classifiche e buoni propositi per le future gare. Sempre che la coppia non scoppi anche qui, e abbiamo visto che basta davvero, davvero poco.

Riccardo Cangini

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