“Giovani in Salute”: parte a Milano una campagna contro alcol e fumo

La precocità con la quale i ragazzi cominciano a fumare e bere alcolici, li espone ad un più alto rischio tumorale.
Si stima che 12 giovani italiani su cento siano dei fumatori, ed abbiano assaggiato la prima sigaretta a 16 anni.

Il consumo di alcol è ancora più preoccupante, i giovani approcciano ad esso all’età di dodici anni.

Per questo a partire dal 20 maggio si darà il via ad un progetto completamente indirizzato alla prevenzione giovanile. Lo slogan è “Giovani in Salute“, promosso dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano, in collaborazione con Fondazione Veronesi, Lilt (Lega Italiana Lotta Tumori) e Sia (Società Italiana di Alcologia), che prevedrà un percorso formativo per 100 ragazzi di Milano tra i 14 e 24 anni.

Il progetto si concentra sulla sensibilizzazione riguardo la dipendenza da fumo ed alcol, i giovani che riusciranno a terminare in modo corretto il percorso vinceranno un premio.

“Il fumo e l’alcol sono diventati delle spie del disagio adolescenziale e potrebbero costituire uno dei principali fattori di rischio per la salute di questi giovanissimi. Per la prima volta, però, interveniamo senza far ricorso a principi punitivi, ma impiegando la logica della premialità”.

Queste le parole dell’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, al quale si aggiunge il discorso del medico Umberto Veronesi, anch’egli intervenuto ieri al lancio dell’iniziativa milanese.

Il primo problema da affrontare è il fumo. – spiega Veronesi – Chi inizia a fumare a 15 o 16 anni e non smette, ha un altissimo rischio di sviluppare un tumore del polmone molto precocemente, a 40 – 45 anni, nel pieno della sua vita: una tragedia, senza neppure pensare al rischio di altri tumori e i danni cardiovascolari. I ragazzi non pensano a un possibile futuro di malattia e dolore, si sentono forti e immortali, ma noi adulti non possiamo rimanere inerti di fronte a un dramma annunciato”.

Giulia Di Trinca