Napoli sommersa dai rifiuti per protesta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:59

Napoli, 20 aprile. Sette manifestanti che lavorano per conto di una ditta interinale hanno bloccato nella notte  i compattatori della ditta Enerambiente. Conseguenza dell’insolita decisione dei lavoratori, è che ora  circa 400 tonnellate di rifiuti che avrebbero dovuto esser  rimossi giacciono nelle strade di Napoli.

”Non possiamo più tollerare – ha affermato l’assessore all’Igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli – che la città sia in balia di qualsiasi protesta, in particolare se riguarda un settore così delicato come la raccolta dei rifiuti”. Appare indignato, l’Assessore, ed a suo dire, piuttosto motivatamente: “Già a marzo – continua infatti Giacomelli – l’amministrazione si era attivata in occasione di un episodio simile con il Prefetto, le Forze di Polizia e i dirigenti di Enerambiente perché vi fosse il massimo impegno e attenzione a evitare il ripetersi di tali situazioni. Oggi prendiamo atto che non è stato fatto nulla di quanto richiesto”.

Per queste ragioni il Comune e la ditta Asia, come si legge in  una nota comunale,  stanno verificando, oltre alla possibilità dell’applicazione delle penali contrattualmente previste, se vi siano gli estremi per sporgere una denuncia con l’accusa di  interruzione di servizio pubblico. Nel frattempo, “per garantire il rapido ritorno alla normalità di tutte le zone della città, Asia, anticipando l’inizio del lavoro, rimuoverà tutti i rifiuti presenti in strada”, assicura l’assessore, concludendo per ora quanto il Comune ha da riferire in merito alla vicenda.

S. K.

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