Tamponamento tra due treni sulla linea Viterbo- CivitaCastellana – Roma: circa 140 i feriti

Sono circa 140 i feriti, tutti lievi, provocati da un tamponamento tra due treni sulla linea Roma-Viterbo, in località La Celsa, all’altezza della Flaminia a Prima Porta.
L’incidente intorno alle 7 del mattino.

Secondo una prima ricostruzione, una treno era fermo ed il secondo è sopraggiunto tamponandolo.

Una carrozza è deragliata.

 Sono intervenuti i Carabinieri e cinque automezzi dei Vigili del fuoco che hanno prestato i primi soccorsi.

I feriti sarebbero stati dodificati dai soccorritori come “codici verdi” e “codici gialli”, cioè nessuno è grave o in pericolo di vita.

 Un treno era rimasto bloccato nella stazione di La Celsa con le porte che non si richiudevano, quando è stato tamponato da un altro convoglio.

Sarà da accertare perché si è verificato il guasto alle porte e perché non c’è stata nessuna segnalazione del treno fermo che avrebbe evitato il tamponamento.

I contusi sono stati suddivisi tra gli ospedali del quadrante nord della città.

Alcuni sono stati portati in ospedale in parte dal 118, in parte con bus navetta.

A quanto si apprende il personale del treno non sarebbe rimasto in alcun modo ferito.

L’incidente è avvenuto in un orario frequentato, ma non all’ora di punta, che cade circa mezz’ora più tardi. All’ora di punta sono circa 500 i passeggeri a convoglio mentre all’ora dell’incidente, secondo una prima stima, a bordo ci potevano essere circa 300 persone.

Il 118 ha soccorso in totale 70 persone.

I feriti “ufficiali” soccorsi dal 118 sono esattamente 70.

A questi bisogna aggiungere quelli che sono andati in ospedali con mezzi propri.

Al Gemelli, in totale, sono state curate 70 persone, al Sant’Andrea 36, l’Aurelia hospital 9, al San Filippo Neri 15, al Pertini 3, a Villa San Pietro 6, a Monterotondo 2.

 A questi feriti si dovrebbero aggiungere altre persone non ancora registrate.

Sono settanta i pazienti trattati al pronto soccorso del Policlinico universitario Gemelli di Roma a seguito del tamponamento.

 L’80% sono codici verdi, il restante 20% codici gialli.

Nonostante il grande afflusso dei pazienti, la situazione è sotto controllo.

Lo comunica il policlinico.

I feriti sono giunti al Pronto Soccorso del Gemelli con diverse ambulanze (Ares 118, Croce rossa italiana e altre associazioni), con un autobus messo a disposizione dall’Atac e con mezzi privati.

Il Gemelli ha attivato il suo piano per la gestione delle maxi emergenze (Pemaf), che in caso di necessità permette il trattamento contemporaneo fino a dieci codici rossi, i pazienti in immediato pericolo di vita.

 Il Pemaf prevede accanto alla gestione clinica dei pazienti il supporto psicologico di ricoverati e familiari attivato anche in questa occasione grazie al supporto di psicologi dedicati.

Al Pronto Soccorso del Sant’Andrea sono stati visitati 36 pazienti di cui 4 in codice giallo con trauma cranico commotivo e 32 codici verdi con contusioni, escoriazioni e fratture facciali.

 L’emergenza dedicata ai feriti dell’incidente non ha in nessun modo interrotto l’attività ordinaria del Pronto Soccorso.
Wanda Cherubini