Uomini e donne, puntata di oggi (20.04.10 parte 5). Le over contro Giancarlo!

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:09

Mamma mia, la Rosetta è ubriaca oggi: ha bevuto due bicchieri di vino e ho dovuto accompagnarla io sennò mi casca giù!”, così Rosa ha introdotto la sua collega opinionista (che sfoggiava un cappello da spiaggia un po’ retrò), che è stata bonariamente redarguita da Maria (“Non lo devi bere il vino…”): inizia così la nuova puntata del trono over di ‘Uomini e donne’.

Giancarlo continua a difendersi dalle accuse di Olga (arrabbiatissima per non aver ricevuto da lui alcuna telefonata): il signore ha lodato l’intelligenza della sua ormai ex corteggiatrice ed ha ribadito il suo interesse fermo per Linda.
Non sei stata scelta, non ti arrabbiare!
, con queste parole Giancarlo certamente non ha placato l’animo di Olga, ma è stato prontamente difeso da Massimo (“Ma avresti preferito che ti chiamasse per dirti che non gli interessi? E’ stato elegante e carino nel fartelo capire in altro modo: secondo me lui è stato un signore!).
Patrizia e Gemma e soprattutto Guelfa si sono schierate con la loro collega (“Non credo che sia così facile venire qui e metterci in gioco: ci sono vari livelli di sensibilità”), che ha confessato, piuttosto commossa, di avere addirittura dipinto un quadro per Giancarlo: “Quella sera non gliel’ho dato perché l’avevo dimenticato in macchina. Poi a casa l’ho guardato ed ho capito che c’era troppa della mia interiorità e non poteva capirlo: ne ho scelto un altro dove appare solo il mio essere solare, ma poi non l’ho portato qui e però sono contenta, perché lui non può capire i miei aspetti! Qui ci si mette in gioco, non siamo bambini: mio padre dice che faccio fare una figuraccia alla nostra famiglia! Lui ora ride: non ha sentimenti, è una persona vuota!!! Ma chi si crede di essere? Scenda dal piedistallo!!!.

Numerose signore si sono scagliate contro Giancarlo, reo secondo loro di aver giocato con i sentimenti di Olga: “Ha dimostrato di non essere un signore. Ricordatevi che siamo tutti esseri umani e ci dobbiamo amare e rispettare!” tuonava una di loro, con tono particolarmente concitata.

GB