Una variante genetica potrebbe proteggere la memoria degli anziani

Una nuova ricerca mostra che una variante genetica potrebbe aiutare a proteggere la memoria e le funzioni cerebrali della popolazione anziana.

 La scoperta si deve ad un team dell’Universita’ della California, il cui studio è pubblicato oggi su Neurology.

Val, così’ si chiama la variante, è legata a migliori performance di ragionamento che vanno dal 33 al 45% e, con grande sorpresa dei suoi scopritori, questo stesso allele che nei giovani mostra un effetto negativo, con il passare degli anni trasforma la propria azione, favorendo le funzioni cerebrali.

Un motivo che spingerà i ricercatori guidati da Alexandra Fiocco a cercare nuove soluzioni terapeutiche contro il declino cognitivo.

Wanda Cherubini

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