Home Notizie di Calcio e Calciatori Inter, Mourinho pompiere: “Gara quasi perfetta, Madrid è ancora lontana”

Inter, Mourinho pompiere: “Gara quasi perfetta, Madrid è ancora lontana”


Si vede lontano un miglio che lo Special One gongola e non vede l’ora di riportare a Milano quella coppa che manca in bacheca da più di 40 anni. Stasera è stato fatto un grande passo in avanti, ma il portoghese incendiario stasera si traveste da pompiere: “E’ stata una partita quasi perfetta. Per essere perfetta non dovevamo subire quel goal, perchè è stato un errore grave, giocando la palla nel modo che vogliono loro. Anche nel finale abbiamo sofferto troppo le palle inattive e questo non deve succedere perchè tutti i miei giocatori sapevamo come comportarsi. Detto questo, l’Inter ha meritato di vincere con due goal di scarto. La finale E’ lontana, non cambia niente, noi abbiamo le stesse probabilità loro”. Ma ecco tornare il Mou che tutti abbiamo imparato ad apprezzare o disprezzare a seconda dei gusti (e del tifo): “Conosco il Barcellona e so che sono molto furbi, e nel tunnel hanno iniziato già a giocare la gara di ritorno”. Poi un elogio ai suoi ragazzi: “Gli interisti sono orgogliosi di questa squadra, e comunque vada potremo dire di aver fatto una Champions spettacolare. In un anno siamo diventati una grandissima squadra, anche in Europa. E’ stata una partita a scacchi e qualche errore ci sta, il problema è che li paghi molto. La squadra è piena di fiducia, e l’Inter si è trasformata in Champions. Fare sei vittorie di fila è fantastico”.

Non manca la domanda sul caso-Balotelli che nel parcheggio dello stadio è stato quasi aggredito da alcuni tifosi nerazzurri, Mou non si scompone più di tanto: “Io sto nell’Inter dal luglio 2009 e se vado a ricordare tutti i ‘pali’ che mi sono preso per cercare di educare un bravo talento, sono miliardi di pali: stasera è successa una cosa che è brutta. Siamo un gruppo, siamo uniti, abbiamo un sogno e idee per perseguire questo sogno. Alla fine della partita di Barcellona abbiamo due possibilità: andare a Madrid o tornare a casa, ma in ogni caso torneremmo a casa con la testa molto alta. Però ripeto, davvero: Madrid è ancora lontana…”.

Miro Santoro