Juventus, la rifondazione parte da Marotta

Una delle colpe maggiori che i tifosi bianconeri imputano all’attuale società è quella di non aver mai voluto sostituire Luciano Moggi, che al netto delle vicissitudini extracalcistiche è sempre stato un dirigente che di pallone capisce come pochi, con un uomo di spessore nel ruolo di direttore generale. Nella nuova triade bianconera è Jean-Claude Blanc il factotum, svolgendo i compiti di presidente, aministratore delegato e direttore generale.

Il nodo è proprio questo: i vertici dirigenziali juventuni si sono resi conto dell’assoluta necessità di un vero “uomo di calcio” all’interno della società. La presenza di Bettega, arrivato a gennaio, non basta: ci vuole un vero dirigente che si occupi 24 ore al giorno di questioni sportive e che abbia una certa esperienza maturata negli anni.

Osservando la Sampdoria si è capito che l’uomo giusto corrisponde alla descrizione di Beppe Marotta, amministratore delegato e diretore generale della squadra blucerchiata. Già l’estate scorsa Blanc fece un tentativo per arrivare al dirigente doriano, ma non se ne fece nulla per una questione di competenze: Marotta alla Samp ha compiti in ogni ambito, un po’ come Blanc ala Juve.

Se vogliono portare a termine questo matrimonio entrambi devono dunque fare un passo indietro. L’obiettivo di Blanc è quello di affidare a Marotta la gestione sportiva della squadra, mantenendo pieni poteri dal punto di vista della amministrazione finanziaria.

Nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra le parti che sembra aver lasciato un certo ottimismo. Blanc e Marotta, infatti, hanno già deciso di rivedersi per continuare la trattativa, il che fa pensare che la situazione potrebbe evolversi in maniera diversa rispetto all’anno scorso.

L’eventuale arrivo del dirigente blucerchiato alla corte di Madama aprirebbe nuovi scenari dal punto di vista dell’allenatore: Marotta non è uomo che vada pazzo per i manager sul modello del calcio inglese, anzi: le sue preferenze sono sempre per tecnici italiani (alla Prandelli, per intenderci). Ma Blanc e soci da diverso tempo stanno facendo la corte a Rafa Benitez, che resta in cima ai desideri dell’entourage juventino.

Pier Francesco Caracciolo

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