Nube Islanda: adesso le compagnie aeree contano i danni

Sembra definitivamente rientrata l’emergenza per la nube di cenere sprigionata dal vulcano islandese: secondo gli esperti, da sabato scorso, l’eruzione ha perso l’80% della sua intensità. E’ quanto ha reso noto un portavoce della protezione civile islandese, secondo il quale ”la nube vulcanica è al di sotto dei 3000 metri ed è possibile che sia ancora più bassa”.

Intanto, però, le compagnie aeree devono fare i conti con i danni economici comportati dal blocco dei voli. Secondo la stima del presidente dell’Associazione internazionale del trasporto aereo, la Iata, la paralisi del traffico aereo in Europa dopo l’eruzione del vulcano in Islanda è costata per il momento 1,7 miliardi di dollari, cioè 1,26 miliardi di euro, in mancati guadagni. Nel picco del blocco del traffico, sabato e domenica, le compagnie coinvolte hanno perso 400 milioni di dollari di guadagno al giorno.

Antonella Gullotti

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