Home Lifestyle Salute Australia: al via un cerotto vaccino, addio aghi e siringhe

Australia: al via un cerotto vaccino, addio aghi e siringhe

Niente più siringhe e aghi per le vaccinazioni. Dall’Australia è infatti in arrivo, un cerotto dotato di nanoparticelle che esegue le vaccinazioni in maniera più efficiente, evitando l’uso tanto temuto di siringhe e aghi per le iniezioni, incubo specialmente dei bambini. 

Al bando siringhe ed aghi, al via un "cerotto-vaccino" più efficiente

Lo hanno messo a punto un team di scienziati australiani dell’Istituto di Bioingegneria e Nanotecnologia dell’Università del Queensland, guidato da Mark Kendle. Il cerotto è semplicissimo da utilizzare e richiede solo due minuti per l’applicazione. “Con un centesimo della dose di vaccino di un’iniezione tradizionale, abbiamo ottenuto una resa equivalente i migliore” ha dichiarato il dottor Kendle, secondo il quale questo prodotto avrà un grande successo. “Crediamo che abbia il potenziale di rimpiazzare, o almeno di minimizzare il ricorso ad aghi e siringhe“. E aggiunge: “I benefici saranno sia fisici che mentali. Innanzitutto vi è la fobia degli aghi, di cui soffre il 10% della popolazione. E poi le ferite o le contaminazioni da aghi. Basti pensare che in Africa vengono eseguite circa un miliardo di vaccinazioni ogni anno, e l’Organizzazione mondiale della sanità stima che circa il 30% di esse non siano sicure a causa di contaminazione incrociata”.

Già nei mesi scorsi un team di ricercatori americani del Georgia Institute of Technology di Atlanta aveva messo a punto un “cerotto a microaghi”, per alleviare i disagi causati dalle terapie contro il diabete, rendendole più efficaci e meno dolorose, ma anche dai trattamenti per i disturbi degli occhi. Tale cerotto inietta lentamente e in modo indolore farmaci (o vaccini) attraverso la pelle, con un minimo di fastidio, attraverso una serie di minuscoli aghi di poche centinaia di micron di lunghezza. I ricercatori che hanno condotto questo studio erano convinti che l’invenzione avrebbe portato anche al primo vaccino antinfluenzale auto-somministrato. “Il nostro obiettivo – sintetizzava il capo dei ricercatori, Mark Prausnitz – è di eliminare in molti casi la necessità di aghi ipodermici, sostituendoli con un’applicazione indolore e utilizzabile facilmente dal paziente. Anche se probabilmente all’inizio il cerotto dovrà essere utilizzato solo in strutture sanitarie, il nostro sogno è di fornire cerotti per vaccini auto-somministrati, che tra l’altro aumenterebbero di molto la copertura vaccinale, rendendo l’operazione molto più semplice, indolore e economica“.

E così è di questi giorni la notizia che tali cerotti sono diventati a tutti gli effetti dei “vaccini” indolori.

Adriana Ruggeri