Basket NBA: primo turno playoff, tutti i risultati di gara-2

Ray Allen (foto sportsillustrated.cnn.com)

Tutte le principali favorite per la conquista del titolo più ambito del mondo del basket – l’anello di campione NBA – hanno intenzione di fare sul serio e di non voler concedere nulla sin dalle prime battute della lunga marcia-playoff. Cleveland, Boston e Orlando da una parte, Los Angeles dall’altra: queste le corazzate che, dopo le prime 2 gare dei quarti di finale delle rispettive Conference, si apprestano ad affrontare le prossime trasferte forti del vantaggio di 2-0 nelle serie.
A rischiare più di tutti, però, sono stati proprio i Los Angeles Lakers campioni in carica. Contrapposti ad una delle franchigie rivelazione della stagione, gli Oklahoma City Thunder, Kobe Bryant e compagni devono faticare fino al suono dell’ultima sirena per superare – col punteggio finale di 95-92 – le resistenze di un grande Kevin Durant, autore di 32 punti e 8 rimbalzi.

I gialloviola di coach Phil Jackson devono come di consueto ringraziare la loro coppia di stelle Bryant-Gasol: Kobe chiude infatti il match con 39 punti sul tabellino, 15 dei quali realizzati nel corso dell’ultimo quarto, nonostante l’1/2 ai liberi sia di Bryant che dello spagnolo Pau Gasol abbia – ad una manciata di secondi dalla conclusione – fatto tremare tutti i tifosi presenti allo Staples Center.
L’ultima preghiera dalla lunga distanza non centra però il bersaglio sulla sirena e non regala ai Thunder la possibilità di giocarsi tutto al tempo supplementare; vincono i Lakers, che si apprestano ora a volare verso Oklahoma City per le successive due gare, con all’orizzonte l’eventualità di chiudere i conti senza dover ritornare tra le mura amiche dell’impianto californiano.

La stessa prospettiva è altrettanto sognata dalle superpotenze della Eastern Conference: chi sembra avere più chance di chiudere in fretta la serie sono i Boston Celtics, che in gara-2 – pur privi dello squalificato Kevin Garnett – travolgono 106-77 i Miami Heat di Dwyane Wade (29 punti). Dopo un intero quarto di equilibrio, la svolta nel match la dà un terrificante parziale di 21-0 messo a segno dai Celtics nel corso della seconda frazione.
Anche al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia per Miami, ulteriormente annichilita dai colpi di un incontenibile Ray Allen – autore di 25 punti con un pazzesco 7/9 al tiro da 3 – e di Glen Davis, per una sera degno sostituto di Garnett. L’annunciata ed attesissima sfida contro i Cleveland Cavaliers si fa sempre più vicina, ed ovviamente la franchigia dell’Ohio vuole farsi trovare pronta all’appuntamento.

LeBron James e soci mantengono infatti inviolato il proprio parquet anche al termine di gara-2, sconfiggendo 112-102 i Chicago Bulls grazie soprattutto ai 40 punti messi a referto dal numero 23. Ai Bulls di Joakim Noah – 25+13 rimbalzi per il figlio dell’ex tennista Yannick – va il merito di aver dato il 100% per riuscire a non perdere contatto con i più validi avversari, ma anche a campi invertiti sembra difficile che Derrick Rose e compagni possano fermare la fame di vittorie dei Cavs e del loro scatenato leader.
Nella parte bassa del tabellone dell’Est, restano imbattuti gli Orlando Magic di Dwight Howard – eletto dalla NBA Miglior difensore dell’anno – che con una prestazione convincente sia in fase offensiva che in quella difensiva superano 92-77 Charlotte (Carter 19 punti), e anche gli Atlanta Hawks, che grazie ad un Joe Johnson da 27 punti regolano 96-86 i Milwaukee Bucks di un evanescente Jennings, ancora fermi a quota 0 vittorie nella serie.

Molto più equilibrio c’è invece ad Ovest. Il colpo a sensazione lo mettono a segno i San Antonio Spurs: trascinati da un Tim Duncan degno dei suoi tempi d’oro (25+17 rimbalzi), i bianconeri di coach Popovich espugnano col punteggio di 88-102 il campo dei Dallas Mavericks nel secondo atto della sentitissima sfida tutta texana, pareggiando i conti nella serie e scombussolando i piani di Nowitzki (24 punti) e soci, costretti ora a centrare almeno una vittoria esterna per proseguire nei propri sogni di gloria.
Mentre un altro colpaccio in trasferta è quello degli Utah Jazz, vittoriosi 111-114 sul parquet dei Denver Nuggets al termine di un appassionante botta e risposta tra le stelle Anthony (32 punti) e Williams (33), riequilibrano le sorti della propria serie anche i Phoenix Suns. Steve Nash e compagni, dopo la battuta d’arresto casalinga di gara-1, travolgono Portland 119-90 (29 punti per Jason Richardson; 16 assist per Nash).

Quarti di finale della Eastern Conference, gara-2:
Cleveland Cavaliers-Chicago Bulls 112-102 (serie 2-0)
Boston Celtics-Miami Heat 106-77 (2-0)
Atlanta Hawks-Milwaukee Bucks 96-86 (2-0)
Orlando Magic-Charlotte Bobcats 92-77 (2-0)

Quarti di finale della Western Conference, gara-2:
Los Angeles Lakers-Oklahoma City Thunder 95-92 (2-0)
Denver Nuggets-Utah Jazz 111-114 (1-1)
Phoenix Suns-Portland Trail Blazers 119-90 (1-1)
Dallas Mavericks-San Antonio Spurs 88-102 (1-1)

Daniele Ciprari

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