Esplode una piattaforma petrolifera, 11 dispersi nel Golfo del Messico

Un grave incidente è avvenuto ieri sera negli Stati Uniti. Una piattaforma petrolifera situata nel Golfo del Messico, a 50 km al largo delle coste della Louisiana è esplosa ed è stata travolta dalle fiamme: 11 sono le persone disperse, 17 i feriti, di cui 4 in gravi condizioni. Al momento dell’esplosione si trovavano sul posto 126 persone. I feriti sono stati trasportati negli ospedali di New Orleans e  Mobile (Alabama), specializzati nel trattamento delle ustioni.

Attorno alla piattaforma Deepwater Horizon, dal momento dell’incidente, circolano elicotteri e navi alla ricerca dei dispersi. Dal luogo della sciagura si innalzano ancora enormi colonne di fuoco. L’esplosione si è prodotta attorno alle 22 di martedì sera ora locale su di una piattaforma alta 122 metri e larga come due campi di calcio. La struttura è di proprietà della società Transocean, la più grande compagnia del mondo nel settore delle perforazioni off-shore.

La piattaforma fu costruita nel 2001, misura 132 metri per 85 e può operare in acque profonde fino a 3.000 metri. L’area dove ha operato fino al momento dell’esplosione ha una profondità di 1.700 metri. L’incidente può essere considerato uno dei più gravi degli ultimi 50 anni negli Stati Uniti, ma nel frattempo si spera che le undici persone che mancano all’appello si siano messe in salvo fuggendo su un battello di emergenza poi trascinato dalle correnti.

Ancora non sono state determinate le cause dell’incidente. L’inchiesta, infatti, potrà essere avviata soltanto dopo che le fiamme saranno completamente domate. Per il momento è stata dichiarata una zona di sicurezza per un raggio di cinque miglia nautiche dalla struttura. A causa dell’esplosione la piattaforma si è inclinata di alcuni gradi rilasciando in mare grandi quantità di petrolio. Le autorità stanno pertanto valutando i danni ambientali causati dall’incidente.

Rosa Ricchiuti