Europa League, le inglesi ci provano: Fulham e Liverpool all’assalto

Dopo il clamoroso fallimento in Champions League, l’ultima possibilità per la nobile tradizione calcistica inglese passa per l’Europa League. Stasera infatti, Liverpool e Fulham proveranno a tenere alto il nome della Premier nelle difficili sfide contro Atletico Madrid e Amburgo. Una sola scusante è da sottolineare per le formazioni di Sua Maestà: entrambe le trasferte sono giunte proprio nel periodo peggiore per andare a giocare fuori le mura amiche. La nube di polveri proveniente dall’Islanda ha costretto i reds e i cottagers a numerose ore di pullmann che, a vedere la prestazione del Barcellona a Milano, non giovano di certo alla condizione fisica.

Benitez avrebbe fatto il giro del mondo a piedi fino a Madrid, pur di avere Fernando Torres con sè. El Nino purtroppo, sarà indisponibile anche per un’eventuale finale. Un duro colpo che costringe il tecnico spagnolo a schierare il velocista Babel dietro il tridente Gerrard-Kuyt-Benayoun. Unica consolazione, il fatto che anche il Kun Aguero non scenderà in campo questa sera. Per Quique Sanchez Flores è una gatta da pelare ancora peggiore, se si vuole. Il rendimento dell’unico uomo avanzato, Forlan, risentirà fortemente di questa assenza. Ecco dunque, che diventano fondamentali gli esterni Reyes e Simao, nel 4-2-3-1 speculare agli avversari inglesi. Obbiettivo non prendere gol. Dal momento che l’arrivo di Flores ha portato meno reti subite ai madritisti (nessuna nelle ultime 5 gare interne), si può sperare di fare bene in casa e giocarsela anche in trasferta.

Più difficile il compito per Roy Hodgson. Il suo Fulham è la rivelazione europea di questa stagione, ma l’Amburgo si gioca una finale che giocherebbe in casa. Un’occasione che non ricapiterà di nuovo. Ecco perchè al dirigenza tedesca ha comprato Van Nistelrooy e ha sacrificato qualcosa in campionato. Tutto per arrivare a giocarsi un trofeo in casa. Gli inglesi punteranno sul duo Zamora-Duff, coprendosi accortamente in difesa. Per come è andata la stagione al Craven Cottage, nessuno si lamenta, ma chissà che il vecchio Roy voglia stupire ancora.

Giuseppe Greco