Fiorentina, Corvino:” Prandelli resta”

Panteleo Corvino ha rilasciato una lunga intervista al Corriere Fiorentino.

“Come si spiegano 14 sconfitte in campionato?
Con la voglia di scalare altre montagne… Negli ultimi quattro anni abbiamo raggiunto risultati straordinari in campionato, con un terzo e tre quarti posti. E in Uefa abbiamo sfiorato una finale. Ma non ci eravamo mai cimentati in Champions e in Coppa Italia a livelli importanti. Ecco, abbiamo voluto scalare altre montagne finora mai violate. Ci è sfuggito il quarto di finale in Europa per colpa di un errore arbitrale col Bayern e siamo stati eliminati dall’Inter, che è la squadra più forte in Italia da 5 anni a questa parte. Era logico pagare dazio in campionato e per una serie di concause: infortuni, errori arbitrali, sfortuna. Non sono d’accordo con chi parla di assenza di carattere. Ne abbiamo, ma siamo abituati a giocare al calcio, non la buttiamo mai sulla foga agonistica. Anche quando perdiamo, lo facciamo giocando, non ci mettiamo in trincea. Non è nel nostro Dna. Le 14 sconfitte? Potevano essere di meno, in passato a Catania, Bergamo, a Verona abbiamo vinto, quest’anno non ci è riuscito per circostanze, fasi, fasi, momenti. Sarebbero bastati 3-4 punti in più per recitare ancora una volta la parte dei protagonisti anche in campionato.

Gruppo numericamente non all’altezza?
Reggere su tre fronti fino alla fine non riesce neanche a chi ha un monte ingaggi di 100 milioni. Solo l’Inter – e a fatica – ci sta riuscendo, ma ha a disposizione due squadre e mezza. La Roma è prima ma è stata eliminata in Uefa. E i club che ci precedono o sono stati eliminati subito in Europa o non ci hanno giocato proprio.

Se sono fiero del mercato svolto?
Totalmente. Se nella prima parte della stagione abbiamo fatto benissimo in Europa e in Italia, vuol dire che le scelte erano state giuste, anche se come sempre sono stato criticato. E a gennaio abbiamo arrichito la rosa con Bolatti, Felipe e due giovani di sicuro avvenire come Keirrison e Ljajic.

 Un voto alla squadra nelle tre competizioni?
Voti preferisco non darne, l’ho fatto una volta e si sono risentiti tutti. Dico solo che complessivamente la squadra è stata brava. E ha ancora quattro partite per raggiungere l’Europa ed essere definita bravissima. È da agosto che trottano, chiedo ai ragazzi un ultimo sforzo.

 Se è finito un ciclo?
Non abbiamo terminato un ciclo, abbiamo fatto un ciclo, che ha compreso gli straordinari risultati ricordati più la valorizzazione di talenti, l’esordio in prima squadra di Carraro e Babacar, uno scudetto Allievi. Noi non dobbiamo ripartire, dobbiamo continuare, individuando dove migliorare. E le strutture che vogliamo creare, dai campini alla Cittadella, ci aiuteranno. Se partiamo dall’idea che c’è da rifare tutto, allora ci sbagliamo di grosso.

Mutu?
Faremo delle valutazioni tutti insieme: io, Prandelli, la proprietà e il giocatore.

 Jovetic?
Quest’anno ha fatto cose straordinarie, segnando gol in Champions che resteranno nella storia viola. Senza l’infortunio avrebbe fatto ancora di più. Ma le sue enormi qualità non si discutono.

 Ljajic?
Diamogli tempo, è giovanissimo. Su Ljajic non ho dubbi. Stupirà anche lui.

Se c’è stato un summit di mercato con Prandelli?
No, non ancora. E non per mancanza di chiarezza. Con la proprietà abbiamo solo deciso di ritrovarci a fine stagione per capire quali competizioni disputeremo.

Munoz?
Lo stiamo seguendo da tempo, ma non lo abbiamo preso. In questa fase nomi però non ne faccio. Ci sono da giocare quattro partite ancora.

Se ho mai pensato di perdere Prandelli?
No”.

Notizie Correlate

Commenta