Italia’s Got Talent, Angela Favolosa Cubista si concede: “Giovani, ballate fino a cento anni come me!”

La prima puntata di Italia’s Got Talent, format gemello che ricalca l’ originario “Britain’s Got Talent” (dal cui palco è uscito un pezzo grosso come Susan Boyle, campione di vendite a livello planetario n.d.r.), il calderone che raccoglie ogni tipo di aspirante talento, pronto a sfondare nel mondo dello spettacolo e fare il pieno di ammiratori, ha sbancato l’ auditel con quasi 6 milioni di telespettatori ed il 27.42% di share, numeri dunque da capogiro.

Di certo, la formula del programma è indiscussa e trainante, a tratti spassosa ed esilarante ma buona parte del maestoso seguito di pubblico del debutto sul piccolo schermo, Italia’ s Got Talent lo deve ad Angela Troina alias “Angela Favolosa Cubista” che ha calamitato l’ attenzione del pubblico presente in studio, da casa e del trio di giudici composto da Rudy Zerbi, Maria De Filippi e Gerry Scotti, che senza esitazione hanno dato il loro consenso perchè la “nonna tutta house”, proseguisse il suo percorso ed accedesse alla fase successiva.

“Vato in discoteca, mi vesto progressiva, ballo la tecchino, non bevo alcolo e non faccio uso di stupefacente” – ha esordito Angela davanti alle telecamere e milioni di telespettatori; si è sposata a 12 anni, un matrimonio difficile e tormentato alle spalle, due figli e quattro nipoti e una riserva di energie inesauribile che le permette di esibirsi con puntualità e successo sui cubi delle discoteche catanesi.

I numeri parlano chiaro e ci danno un’ idea del riscontro positivo che la “star” di Italia’ s Got Talent è stata capace di riscuotere; quasi 350 mila fan su “Fesbucu”, per non tralasciare che in migliaia hanno già visualizzato i suoi video in rete.

Al portale Mondoreality.com, in collaborazione con Radio Dream, “Angela Favolosa Cubista” spiega come è nata la passione per il ballo:

“Perchè io è da venti anni che ballo, ho iniziato la mia vita a 40 anni. Ho iniziato così tardi perchè ero sposata e non la potevo fare la vita di andammi a divertimmi. Io c’ò tutti i ragazzi che mi scrivono e che mi vogliono bene. Io in discoteca ci vado con mio nipote Giovanni, sono andata sempre con lui, ha più di vent’ anni”.

Poi un prezioso consiglio, lontano dall’ essere pedante e noioso, che dispensa a tutti i giovani che desiderano divertirsi:

“Io ci dico ai giovani di fare come me, di non beve e di non fare uso di altre cose perchè si rovinano la salute. Invece facendo come me ballano fino a cento anni”.

Gionata Cerchiara