Milano non sarà verde. Piano si ritira dal progetto di Abbado.

Il Comune di Milano non finanzierà il progetto richiesto da Abbado per il suo ritorno alla Scala. Per piantare, infatti, 90 mila alberi tra il Castello e il Duomo, il Comune non ha a disposizione i fondi e la proposta di indurre lo stesso Claudio Abbado e Renzo Piano a trovare i finanziamenti, ha spinto l’archittetto a rinunciare al piano.

Letizia Moratti aveva, comunque, dato il via libera del Comune per 150 alberi, ma Renzo Piano ha espresso il suo disaccordo. Il Comune e i promotori, infatti, hanno una visione del progetto totalmente differente. Per la Letizia Moratti, infatti, questo si dovrebbe inserire in una visione di semplice costruzione di un’area verde nella città, per questo 150 alberi più gli eventuali finanziati da altri, sarebbero stati sufficienti. Diversa è la posizione degli ideatori, per i quali il progetto deve essere concepito come unico e irrinunciabile di riqualificazione dell’area per rilanciare la qualità della vita dei milanesi, regalando loro ciò che non hanno mai avuto per farli riappropriare di un centro storico invivibile. Per questo erano stati richiesti quattro anni per lo svolgimento, dalla primavera del 2011 al 2015.

Dubbi sulla realizzazione si erano già manifestati perchè la selezione delle piante, le quali non dovevano esporre a un rischio allergia, i dubbi dei commercianti sulla perditta di visibilità e la gestione delle operazioni forse fonte di problemi urbanistici, per la rete della metropolitana, avrebbero complicato non poco la concretizzazione dell’idea. Per questi motivi, il Presidente della Provincia, Filippo Penati, avrebbe dichiarato di iniziare e piantare 100 alberi e poi valutare la fattibilità del progetto.

Con amarezza Renzo Piano ha dichiarato al Corriere “Certi progetti hanno bisogno di un grande disegno e non sempre le amministrazioni ne sono capaci. Ho pensato che con gli alberi a Milano si potesse ricreare quell’equilibrio che è il segreto di una città felice. Anche perché si sta preparando all’Expo 2015, proprio sul tema della natura e della sostenibilità. Purtroppo devo prendere atto che la città di Milano non intende proseguire su questa strada. Peccato”.

Questo, ovviamente, non fermerà Abbado, il quale tornerà a dirigere la Scala, dopo 23 anni di assenza, il prossimo 4 e 6 giugno.

di Fabiana Galassi