Paolo Maldini indagato per corruzione

Guai giudiziari per l’ex difensore rossonero Paolo Maldini. Per lui è la moglie infatti sembrerebbero piovere delle pesanti accuse: corruzione e spionaggio informatico. L’ex calciatore ha deciso di abbandonare il suo Milan proprio quest’anno senza però mai lasciare gli ambienti rossoneri sperando magari in un incarico dirigenziale.

Paolo Maldini, è indagato dalla procura di Milano per corruzione e accesso abusivo al sistema informatico dell’anagrafe tributaria.  L‘inchiesta si è aperta nei mesi scorsi e  oggi  è arrivata alla sua conclusione. Tra le persone indagate è finito in carcere e un funzionario dell’agenzia delle entrate.

L’ex calciatore rossonero si sarebbe rivolto a Luciano Bressi funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Milano, per avere dei favori. Il funzionario avrebbe effettuato accessi abusivi al sistema informatico dell’Anagrafe Tributaria. Ovviamente questi suoi accessi non avevano finalità corrette anzi. Come succede ormai ultimamente sarebbero state di grande utilità delle intercettazioni telefoniche. In una telefonata intercettata dagli investigatori  Maldini chiede a Bressi di fare «una verifica», così la chiama,  nell’ambito di un’operazione immobiliare. L’ex calciatore aveva interessi a portare a termine questa operazione  in Toscana. Sembrerebbe che l’ex difensore rossonero volesse arrivare alla «costituzione di una nuova società operante nel settore edile-immobiliare» . Maldini e consorte avrebbero dovuto far parte di questa società.

Ecco una parte della telefonata incriminata:

PAOLO MALDINI: «Volevo fare una piccola … verifica su, su, su Alessandro eh … Come si può fare (…) Su di lui si può fare una verifica eh … fiscale su di lui… Nel senso se ha avuto problemi con la giustizia ad esempio eh .. Oppure se ha avuto problemi con il fisco …»

Secondo il pm Paolo Maldini e sua moglie Adriana Fossa sapevano di star commettendo delle azioni illecite.

L’ex calciatore non rilascia dichiarazioni ma fa sapere attraverso il suo legale di essere sereno e di non aver dubbi che tutto si concluda nei migliori dei modi. Ecco le parole dell’Avvocato Buongiorno: «Nel contestare le accuse che sono del tutto infondate è certo di potere dimostrare l’assoluta estraneità sua e di sua moglie, le cui posizioni dovevano essere quelle di parti lese e non certo di indagati».

Filomena Procopio

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