Perugia: al via quarta edizione del Festival Internazionale del Giornalismo

Cinque giornate per discutere della bellezza e della difficoltà di essere giornalisti oggi. Sono quelle organizzate a Perugia, dal 21 al 24 aprile, per la quarta edizione del Festival Internazionale del Giornalismo. Un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e riflettere sui cambiamenti di una delle professioni più belle del mondo e sulle nuove modalità di lavoro, sempre più orientate a  rinunciare ai vecchi strumenti (pennna e taccuino) a favore dei ben più aggiornati mezzi tecnologici.

Il programma del Festival è ricco d’incontri e di eventi. E di ospiti nazionali e internazionali, disposti a condividere col pubblico le loro storie, inscindibilmente legate alla propria scelta professionale. La giornata di ieri è stata scandita dal primo appuntamento del ciclo “Donne media e potere”, che ha proposto un’interessante riflessione sul modo in cui il corpo delle donne viene trattato dal potere e “visitato” dai media e sulla difficoltà delle donne di ricoprire ruoli di potere nella sfera pubblica.

Hanno partecipato Concita De Gregorio direttore de “L’Unità“, Joumana Haddad di “An-Nahar”Flavia Perina direttore del “Secolo d’Italia”Barbara Stefanelli vice direttore del “Corriere della Sera”.

L’edizione di quest’anno propone, inoltre, una sezione specificatamente dedicata al giornalismo digitale. Si chiama Journalism lab ed è un vero e proprio contenitore (fisico e concettuale) in cui troveranno spazio le tante testimonianze legate al nuovo modo di fare giornalismo: dai nuovi media al citizen journalism; dalle Webradio alle Webtv, esplorando le mille possibilità del Web 2.0. Uno spazio che, nelle intenzioni degli organizzatori, sarà un cantiere aperto e un laboratorio per discutere, condividere e comprendere le modalità del giornalismo che verrà.

Tra vecchio e nuovo, insomma, la quarta edizione del Festival Internazionale del Giornalismo si ripromette di tenere desta l’attenzione su una professione affascinante e delicata, accostando ai nuovi interessanti dibattiti anche la trattazione di questioni spinose e mai risolte come il diritto di cronaca, la garanzia del pluralismo informativo e la crisi del giornalismo d’inchiesta.

Alle 14 di oggi il direttore de “La Repubblica” Ezio Mauro interverrà al Teatro Pavone di Perugia per parlare del rapporto tra media e potere in Italia e per ripercorrere l'”odissea” delle “10 domande” evase dal presidente del Consiglio, all’indomani della sua partecipazione alla festa di compleanno della giovane Noemi Letizia.

L’edizione 2010 del Festival è stata “benedetta” anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che ha ieri inviato un messaggio ai giornalisti radunati a Perugia. “Esprimo vivo apprezzamento – ha scritto il capo dello Stato – per il contributo che l’iniziativa offre alla necessaria riflessione sulla crescente funzione che l’informazione, anche grazie ai nuovi strumenti tecnologici, va assumendo nelle moderne società. Pur nelle difficoltà di una crisi economica e finanziaria che ha pesanti ricadute nello stesso campo dell’editoria e della comunicazione – ha continuato Napolitano – essenziali restano la qualità dell’impegno professionale, il rigore del lavoro quotidiano, la responsabilità nell’assicurare quella informazione libera e pluralista che la nostra Costituzione pone a garanzia della partecipazione alla vita democratica”.

“Vorrei nell’occasione condividere con voi l’emozione – ha continuato il presidente della Repubblica – per la notizia della definitiva identificazione dei resti del corpo del giornalista Enzo Baldoni, e della loro riconsegna alla famiglia, nel ricordo del comune impegno assunto due anni fa, quando il Festival Internazionale di Giornalismo fu dedicato al suo sacrificio. Ora l’omaggio dovuto – ha concluso Napolitano – è nell’operare per trasmetterne la memoria alle nuove generazioni“.

Maria Saporito