Trento, traffico internazionale di anabolizzanti illegali

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Trento, 22 aprile. Frequentare palestre sembrerebbe non sia più una attività sempre così sicura per il miglioramento della salute, stando a quanto appena scoperto da una accurata indagine dei Carabinieri nel Trentino. E’ stato interamente sgominato, con una lunga operazione conclusasi ogi, un traffico internazionale di anabolizzanti destinati ai clienti di vari centri sportivi.

I risultati dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa condotta dai  Carabinieri del Nas di Trento, che nelle indagini sono stati supportati da militari di vari corpi, compreso quello dell’Arma territoriale. In tutto sono state eseguite 16 misure cautelari sul territorio nazionale, e sono state sequestrate 20.000 confezioni di prodotti medicinali illegali, per un valore totale di oltre 100 mila euro sul mercato nero.

Nove sono stati gli arrestati nella zona di  Bolzano, dove era stato allestito dall’organizzazione addirittura un laboratorio clandestino dove venivano messi a punto i “medicinali” di varia natura che poi sono stati sequestrati dall’Arma.

Questi farmaci venivano venduti nei centri sportivi ai clienti che ne facevano richiesta, ed è accertato il caso di  44 gli atleti che  hanno fatto uso dei pericolosi miscugli. Si trattava soprattutto di preparati a base di  testosterone, nandrolone, ormone della crescita, tutti farmaci atti all’ingrandimento dei muscoli, e che hanno gli effetti collaterali noti a molti.

Le sostanze venivano importate dall’estero, nell’ambito di un notevole traffico internazionale. L’indagine era iniziata un anno fa a Trento, a partire da una intercettazione telefonica.

S. K.

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