Venezia: cammina lo straniero per le calli lagunari

Cammina lo straniero per le calli veneziane..
il bianco invade il suo sguardo.. si volta a destra.. si volta a sinistra.. in cerca di un segnale.
immobile l’acqua trattiene il respiro.. trattiene le onde nel suo petto simulando un liscio e immobile dipinto..

Un fruscio.. un passo.. poi un altro.. il mantello a seguitar la decisione della via intrapresa..
un breve tocco al cappello e via spedito verso una meta sconosciuta..

Stretto è il passaggio.. fiumi di scarpe che si seguono rincorrendosi e sorpassandosi.. basso e lo sguardo.. scuro il volto.. un accenno di azzurro vela i suoi occhi.. un tocco leggero di nero tratteggia lo spazio..

Un ponte verso l’alto.. uno pizzico di luce che chiama verso l’apice.. un breve sorriso di sollievo.. e poi giù.. verso l’abisso della discesa.. gradino dopo gradino.. verso un oblio di oscurità..

Voci.. urla.. chiacchiere.. niente desta il viaggiatore avvolto nella sua dimensione.. invisibile percorre le strade senza sfiorare i passanti.. camaleontico nel muoversi.. silenzioso nello scivolare.. prudente nel fissare..

Le pietre sotto i suoi piedi ritmano la cadenza del suo nascondersi.. irregolari come la sua anima.. erose come i suoi sogni.. calpestate come il suo essere.. smussate come la sua mente..

silenzio..

il caos della mattina non emette suono.. come un fantasma rimane fermo alla fine del ponte.. lo attraversano i passanti come fosse un nulla senza corpo..
si avvolge ancor più nel mantello.. il volto è improvvisamente invecchiato.. spenti sono gli occhi.. senza contorni è il suo spirito..

si inchina alla bella laguna.. si sfiora il pizzetto.. sistema il cappello.. e riparte.. alla ricerca di qualcosa che la città gli ha rubato.. guarderà sotto i ponti.. dietro i vicoli.. nelle chiese.. dentro le gondole..

senza trovare il nascondiglio nel quale la bella Venezia.. ha riposto il suo cuore..
Ma un sorriso compare nel suo viso.. un cenno del capo.. e tutto torna incorporeo..
Un breve attimo e lo straniero non c’è più..

Alessandro Frau

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