Errani: a breve le nomine per la nuova giunta

Vasco Errani, vincitore alle recenti elezioni regionali in Emilia Romagna, renderà nota nelle prossime ore la lista della sua nuova giunta. Sembra che gli assessori confermati saranno solamente tre su dodici. La novità più importante riguarda l’assessorato alla Sanità, dove arriverà una new entry assoluta: si tratta di Carlo Lusenti, originario di Reggio Emilia, segretario nazionale dell’Anaoo Assomed (il sindacato dei medici dirigenti).

Alle Attività produttive (o alla Scuola)  siederà invece Patrizio Bianchi, rettore dell’università di Ferrara. Cambio della guardia anche alla Cultura, dove Alberto Ronchi sarà sostituito dal vendoliano Massimo Mezzetti, coordinatore regionale di Sinistra, ecologia e libertà, consigliere uscente. Nell’esecutivo saranno presenti ben cinque donne. Al Welfare, ci sarà la bolognese Teresa Marzocchi. Ex della Margherita e membro della direzione nazionale del Pd, si è occupata per tutta la vita di volontariato. Altre due donne arrivano invece da Piacenza. Si tratta di Sabrina Freda (Idv), assessore comunale, e Paola Gazzolo (Pd), ex assessore provinciale. Errani non poteva fare a meno di inserire in giunta i dipietristi, secondo partito della coalizione, alleato imprescindibile per gli assetti di governo. Gazzolo è invece una novità dell’ultima ora: ha giocato in suo favore l’appartenenza all’area di Dario Franceschini, che in regione fa riferimento alla senatrice Mariangela Bastico. Si giocheranno invece un posto fino all’ultimo (in quota Pd) le bolognesi Simonetta Saliera, Paola Marani e l’imolese Anna Pariani e Donatella Bortolazzi. Al Turismo, ci sarà Maurizio Melucci, vicesindaco Pd a Rimini. Andrà al Turismo. Tre infine le conferme: Alfredo Peri ai Trasporti, Tiberio Rabboni all’Agricoltura e Gian Carlo Muzzarelli al Piano territoriale regionale (Ptr). Quest’ultimo curerà anche i rapporti i sindacati. Marco Monari dovrebbe essere confermato come capogruppo Pd a viale Aldo Moro. A capo dell’assemblea legislativa potremmo infine ritrovare Monica Donini (se saltasse il suo ingresso in giunta), oppure Maurizio Cevenini.

Stefano Bernardi