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Ferrari (ancora una volta) nella storia…

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Mostruoso. Non bisogna aggiungere altro. Alla Ferrari 599XX le sono bastati 6’58″16 per entrare nella storia del Nordschleife (versione lunga 20,832 km del circuito di Nürburgring) , diventando così la prima derivata da un modello stradale a scendere sotto il muro dei 7 minuti ed adesso può vantarsi di essere l’ auto più veloce della storia del circuito.

La 599XX non è un’auto da corsa , come potrebbe far pensare , bensì è il risultato di una sportiva estrema non omologata sulla quale sono stati effettuati ogni tipo di esperimento , rendendola una cavia con cui gli “scienziati” di Maranello hanno applicato il meglio dell’innovazione in questo settore made in Ferrari. Purtroppo certe soluzioni applicate per infrangere il muro dei 7 minuti non saranno applicate per strada ma , come nel caso delle wheel doughnuts , applicate alle ruote per migliorare il raffreddamento dei freni e l’ efficienza aerodinamica , hanno già trovato collocamento sulla 599 GTO, presentata al Salone dell’Auto di Pechino (la versione stradale della 599XX).

Concentrandoci sul cuore di questa incredibile vettura , Il motore della 599XX è la versione “pompata” del V12 già collaudato sulla 599 GTB Fiorano (da 620 CV), con l’ esclusiva chicca del sistema High Performance Dynamic Concept, che fornisce alla macchina la massima capacità di risposta , grazie all’ottimizzazione dell’ assetto e dei controlli elettronici. Per quanto riguarda l’aerodinamica, si segnala la prima assoluta su una Ferrari dell’Actiflow System che varia il carico verticale (fino a 630 kg a 300 km/h) e la resistenza nelle diverse condizioni in pista.

Alla partecipazione di questo record si sono radunati i soliti partner delle “rosse” di Maranello: Brembo, che ha fornito i freni carbo-ceramici, Michelin per il suo contributo con la fornitura dei suoi pneumatici, Shell per la benzina ed i lubrificanti. La vettura che ha fatto la storia del circuito tedesco del Nurburgring era guidata da Raffaele De Simone , stimato pilota-collaudatore del Cavallino rampante.

Un’ altra pagina di storia scritta dalla Ferrari.

Davide D’Alessandro