Home Cultura John Maxwell Coetzee: un premio nobel dimenticato ma geniale

John Maxwell Coetzee: un premio nobel dimenticato ma geniale

John Maxwell Coetzee è uno degli autori più capaci e brillanti che la letteratura sudafricana propone attualmente.La sua vita, alternata tra Londra e Città del Capo, si è svolta interamente tra queste due realtà completamente opposte. Profondo conoscitore della società inglese e della letteratura si è dedicato allo stesso tempo per il bene della sua patria, diventando uno dei maggiori esponenti della lotta contro l’Apartheid.

Nel 2003 è stato conferito del premio Nobel per la letteratura. Dal 2006 vive in Australia, insegna all’università di Adelaide e continua a scrivere libri di successo.

Ecco i suoi due libri più famosi:

VERGOGNA

David Lurie, insegna all’università di città del Capo, è stato sposato e divorziato per due volte, ha una figlia con la quale non ha rapporti e conduce la sua vita all’insegna del vizio e dell’irresponsabilità.David, accusato di molestie sessuali da Melanie, una sua allieva, giudicato da quello che sembra un tribunale d’inquisizione fatto dai suoi colleghi invidiosi, decide di andarsene per non subire ulteriori umiliazioni. Lasciata la città, David va a stare dalla figlia, Lucy, che abita in campagna, lontana dalla metropoli e dalla vita civilizzata alla quale era abituato. é costretto a vivere in un mondo inospitale, in un orizzonte crudo ed ancestrale in cui bisogna lottare per la sopravvivenza. Lucy è da sola, in un mondo di uomini, a lottare per una fattoria circondata da terra aspra ed infeconda. Qui David è costretto ad affrontare un’esistenza nuova, lontana dalla letteratura e dall’università. È ancora il Sudafrica a rendere la vita l’unico inferno in cui vivere e che lui è costretto ad accettare.

FOE

Il romanzo riprende le famose avventure di “Robinson Crusoe” scritto da Daniel Defoe. Coetzee ritiene che Defoe, proveniente da umili origini, abbia nobilitato il suo cognome aggiungendovi il prefisso “De”, sinonimo di “nemico”. Una riscrittura in cui, Robinson viene demolito. Non è più l’uomo intraprendente capace di cavarsela in un isola deserta ricostruendo la civiltà persa. Una donna, naufragata nella stessa isola, scoprirà il Robinson umano. Quello guidato dagli istinti animaleschi che una vita solitaria e difficile ha costretto a liberare. Venerdì, appare molto sudafricano, mentre in defoe aveva tratti europeizzanti pur essendo indigeno. Un romanzo affascinante, molto ben scritto che propone un nuovo punto di vista della famosa storia di Robinson Crusoe, sempre sotto l’ottica sudafricana dell’autore.

Alesssandro Frau