Magnitudo 6.2: altro spavento in Cile, ma nessun danno

Ancora terremoto in terra cilena. La scossa registrata oggi è inferiore a quella registrata a febbraio che ha causato morti e danni in Cile, ma ha creato non poche paure alla popolazione.

È stata di 6.2 la magnitudo registrata nella scala Richter, inferiore di 2.6 punti rispetto a quella tremenda che aveva causato la morte di 500 persone, distrutto case e cittadine e che era stata seguita da un violento tsunami che fa tornare alla mente la catastrofe in Indonesia di qualche anno fa.

I residenti della regione di Bio-Bio, nel centro del Cile, hanno avuto un brusco risveglio stamane a causa del terremoto di 25 secondi che sembra però non aver causato danni a case e che non ha fatto segnare nessuna vittima.

L’USGS, centro geologico con sede negli Stati Uniti, è stato il primo a registrare questa scossa poco sopra la media, segnalando i dati celermente all’Istituto geologico cileno.

L’epicentro è stato individuato a 65 km a sud di Concepcion nella regione di Bio-Bio e distante 482 km dalla capitale Santiago del Cile ad una profondità di circa 35 km.

È Radio Cooperativa, la radio nazionale più famosa, a commentare l’evento ed a esporre i dati significativi partendo dall’ora dell’accaduto, segnato alle 6:03 di questa mattina.

Un portavoce dell’ufficio che gestisce le emergenze ha riportato i fatti dell’accaduto commentandolo con parole confortanti “Non abbiamo notizie di eventuali feriti, ma la gente è molto scossa”.

La scossa che era stata registrata il 27 febbraio, sempre nella stessa città, con magnitudo 8.8 della scala Richter, aveva provocato ingenti danni oltre alle numerose vittime. Si calcola che lo tsunami e il terremoto abbaino provocato danni a infrastrutture, edifici e industrie per oltre 30 miliardi di dollari.

L’emergenza straordinaria rilasciata per il terremoto non è ancora rientrata, ma la buona notizia di nessuna vittima o ferito e di irrilevanti danni agli edifici, farà presto rientrare l’emergenza. Resta comunque un ulteriore danno psicologico sempre individuato nelle zone di maggior disagio sociale.

di Andrea Bandolin

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