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Ndrangheta, Crotone. Nomi degli arrestati presunti killer bambino

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Tornicchio Francesco classe 1979, Amodeo Carolina,1958, Tornicchio Luigi,1977, Tornicchio Andrea,1990, Maneli Pietro,1989, Benincasa Francesco,1964, Dattolo Francesco,1984, questi i nomi degli arrestati per l’omicidio del piccolo Domenico Gabriele, morto per errore all’età di 11 anni, durante un attentato di mafia mentre giocava a calcetto nella polisportiva “Central Park” di Crotone, il 25 giugno 2009;  i colpi di arma da fuoco investirono anche lui che morì dopo tre mesi di coma in ospedale, ma vero obiettivo era Gabriele Marrazzo, di 35 anni, che restò vittima dei sicari, che secondo quanto emerso dalle indagini, farebbero parte del suo stesso clan, quello dei Tornicchio.

I nomi dei presunti colpevoli sono stati indicati dall’agenzia stampa “Il Velino”.

Le indagini sono in mano alla compagnia dei Carabinieri di Crotone, che segnalano anche l’esistenza di un minorenne indagato per i fatti, ma ancora in stato di libertà.

Ai presunti sicari si contesta il reato di strage, associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, munizioni e materiale esplosivo, nonché la detenzione ai fini di spaccio di droga, a cui si aggiunge il furto aggravato.

Secondo le forze dell’ordine, gli arrestati, dai cui cognomi si ipotizza facilmente uno stretto legame  di sangue, sono ritenuti facenti parte del clan di ‘ndragheta Tornicchio, attivo a Crotone, nell’area di Cantorato poco lontano dai comuni crotonesi di Strongoli e Rocca di Neto. I Tornicchio, secondo fonti dei giornali locali, sono molto legati alla cosca Giglio di Strongoli. Al clan Tornicchio si imputa anche l’omicidio di Michele Masucci, operaio, ucciso a fucilate nel 2007 per dissidi interni al clan.

Francesco Iacono, comandante dei carabinieri di Crotone, ha spiegato al quotidiano Repubblica come le indagini, grazie a un lavoro meticoloso sul territorio  e alle intercettazioni ambientali, abbiano permesso di ridisegnare le mappe criminali delle cosche presenti sul territorio di Crotone, con il conseguente arresto degli incriminati dell’uccisione del piccolo Gabriele.

L’agguato al campo di calcetto, stando a quanto riferito dal comandante dei carabinieri, era stato deciso per risolvere alcuni contrasti interni al cosca Tornicchio. Marrazzo operava per il clan e aveva eseguito per lo stesso alcune estorsioni, fu ucciso ad un anno dal suo rientro dalla Germania, e cercava di conquistare potere all’interno del clan, secondo gli inquirenti la sua condanna a morte fu emessa per questo motivo.

Andrea G. Cammarata

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