Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Rischio estradizione USA per Polanski

Rischio estradizione USA per Polanski

Roman Polanski, in appello, si è visto rifiutare la sua domanda di essere processato in contumacia, per gli abusi sessuali perpetrati contro una minorenne nel 1977.

La corte di appello della California ha rigettato la richiesta del cineasta che è stato arrestato in Svizzera il  26 settembre scorso, dove è attualmente agli arresti domiciliari per volere della magistratura americana.

Polanski quindi si vedrà obbligato ad essere presente durante l’udienza che stabilirà la sua pena.

La corte californiana ha anche respinto la richiesta della vittima degli abusi, Samantha Geimer, che aveva domandato ai giudici la sospensione del processo per non “rivivere ogni giorno” il dramma delle violenze subite dal cineasta all’età di 13 anni. Tuttavia secondo la magistratura USA il reato è troppo grave per passare nel dimenticatoio e per accontentare le richieste della vittima.

Polanski, quanto a contumacia, è comunque recidivo, nel 1978 fuggì dagli States per non sottomettersi al processo e non torno mai più in territorio americano. Nel settembre scorso è stato arrestato a Zurigo, dove si era recato per ritirare un premio.

Le sue speranze riposano nelle decisioni delle autorità svizzere, che ancora non si sono pronunciate sulla eventuale estradizione del regista dal Paese elvetico.

Roman Polanski si è reso celebre per la sua attività di regista grazie a film di spessore come Chinatown e Rosemary’s baby.

La sua portavoce, Sarah Ingram, ha dichiarato che gli avvocati del cineasta franco-polacco, non hanno alcun commento da fare. I media francesi raccontano anche di un professore di diritto californiano, Laurie Levenson, che sta seguendo l’affare Polanski, secondo l’esperto, gli avvocati del regista potrebbero convincere la corte Suprema della California, ma le loro speranze sono veramente limitate.

Il regista ha la veneranda età di 76 anni.