Saviano: Non smetterò mai di denunciare la mafia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:18

L’autore di Gomorra ha trasmesso al quotidiano elvetico Les Temps, che lo ha intervistato, le sue speranze, la sua disperazione e una lucida analisi della situazione italiana. “Non credo che Gomorra sia un libro che sporchi l’immagine dell’Italia,  lo fanno molto di più lo scandalo della spazzatura o le esecuzioni in mezzo alle strade di Napoli. Non è murandosi nel silenzio che si aiuteranno gli italiani”. Saviano riconosce al governo di “aver ottenuto qualche risultato e di aver proceduto a numerosi arresti”, ma ha commesso a suo parere “un grave errore, quello di dichiarare che le mafie erano state sconfitte”.

Ieri, a Ginevra, durante la sesta Conferenza Mondiale dei giornalisti d’inchiesta, Saviano aveva dichiarato:”In questa sala, l’affermazione ‘chi scrive di mafia fiancheggia la mafia‘ ha subito generato una risposta stupita, ma una parte degli italiani, numerosissima, la pensa esattamente cosi: nell’immaginario di gran parte del sud Italia quando si parla di mafia si sta danneggiando la propria terra. Quindi una dichiarazione del genere ha portato a un consenso incredibile, non a una presa di distanza”. L’autore di Gomorra, anche se costretto a vivere sotto scorta da quattro anni ha dichiarato: “In tanti Paesi è difficile parlare di mafia, dal Messico all’India alla Bulgaria e la mafia non è una realtà solo italiana: la Spagna oggi è appestata da capitali criminali, il Canada lo stesso, l’Africa equatoriale occidentale è divorata dalle organizzazioni criminali, dal narcotraffico, la Francia ha degli investimenti criminali, la globalizzazione abbia permesso alle organizzazioni criminali di essere l’avanguardia economica”.

Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, alcuni giorni fa aveva affermato che la mafia italiana è la più conosciuta al mondo a causa della letteratura e dei film che ne parlano. In particolare il premier aveva citato la serie “La piovra” e il libro “Gomorra” dello stesso Saviano, colpevoli di dipingere una situazione troppo tetra e quindi di infangare il nostro paese. Osservando la realtà dei fatti e le ombre che tuttora aleggiano intorno al passato del leader del Popolo delle Libertà e di alcune delle persone che gli gravitano intorno, le dichiarazioni di Berlusconi sono gravissime e, tanto per cambiare, sottolineano una volontà di tacere sui fatti e di nascondere le briciole sotto il tappeto: questa è l’Italia che vorrebbe il nostro premier.

Stefano Bernardi

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