Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Strada querela Libero e Il Giornale per calunnia

Strada querela Libero e Il Giornale per calunnia

Roma, 23 aprile. Il fondatore di Emergency Gino Strada ha appena deciso di querelare Libero e Il Giornale per quanto pubblicato nei giorni scorsi a proposito dei super criticati medici che erano stati arrestati in Afghanistan. Nella conferenza stampa indetta per chiarire le sue intenzioni,  Gino Strada ha dapprima ricordato che si è già aperta anche una precedente inchiesta giudiziaria sui tre medici, che verte sulla calunnia ai loro danni da parte, per ora, di ignoti, e che è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Roma.

A proposito delle due prime pagine del quotidiano diretto da Feltri (e per quest’ultimo giornale pare proprio non esserci pace su questo genere di problemi da affrontare), che annunciavano le confessioni sulle intenzioni omicide dei tre operatori di Emergency, Strada commenta deciso, entrando nel merito di un certo modo di fare giornalismo: “Questa è spazzatura. Adesso ci aspettiamo che facciano un titolo a tutta pagina con la scritta “Liberi, sono innocenti”. Ma la spazzatura non lo farà, e andranno avanti a fare il loro sporco mestiere”. Confidiamo, ovviamente, nel caso di queste ultime parole, che intendano definire un modus operandi proprio di alcuni e non una professione nel suo complesso.

Ce n’è stato, poi, anche per il quotidiano  Libero, cui il presidente di Emergency ha accennato quasi fra partnesi con aria sprezzante durante la conferenza stampa: “Abbiamo querelato anche la mini spazzatura che è Libero”, è stato il breve riferimento rivoltogli da Strada. I due quotidiani sono accusati principalmente a motivo dei titoli cubitali con i quali hanno sparso equivoci sulla personalità e la dignità dei tre medici, nonostante negli articoli si chiariscano i fatti con un pochino di precisione in più rispetto all’apparenza con cui si aprono le prime pagine incriminate, volte di sicuro più che altro a far scena, attirando l’attenzione in modo non sempre lecito.

S. K.

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