Trapianto totale di viso, il primo nella storia

Sembra la trama di un film fantascientifico, invece è realtà. Il primato del trapianto di viso va alla Spagna, dove un ragazzo, a seguito di un terribile incidente aveva riportato deformazioni facciali così gravi da impedirgli di respirare con naso e bocca e da rendergli complicato anche deglutire e parlare.

Nove, successivi interventi chirurgici non erano riusciti a ripristinare le funzioni basiche e il giovane era diventato il candidato perfetto per un altro intervento pioniere: il trapianto integrale della faccia, compresi i muscoli, la pelle, gli zigomi, il naso, la mascella e la mandibola, i denti. Tutto proveniente dallo stesso anonimo donatore.

L’intervento è stato eseguito all’ospedale universitario Vall d’Hebron di Barcellona, dove un’équipe di 30 specialisti, guidati dal capo della divisione di Chirurgia Plastica e Ustionati, Joan Pere Barret, ha lavorato 24 ore in sala operatoria per restituire una faccia funzionante, per quanto estranea, al paziente. I medici sono ottimisti sulle sue condizioni: presto ricomincerà a parlare, mangiare e perfino a ridere e scherzare. La degenza durerà ancora un paio di mesi, nei quali grazie alla fisioterapia e ad un lavoro psicologico intenso, potrà riacquistare familiarità con il proprio viso.

I medici, che ieri hanno presentato con orgoglio il risultato della loro opera, assicurano che «il paziente non ha assunto la fisionomia del donatore ». La «maschera» che hanno trasferito su un altro teschio sembra essersi ben integrata, ma senza poter replicare le fattezze originali del ricevente. «Si è guardato allo specchio, quando è stato giudicato pronto per farlo e lui stesso se l’è sentita; ha reagito bene ed è rimasto tranquillo e soddisfatto » ha riferito il dottor Barret, secondo il quale il paziente potrà riprendere una vita normale nel giro di sei mesi.

L’intervento è stato, quindi, giudicato un pieno successo. La preoccupazione maggiore era quella del rigetto, se il ripristino della circolazione non fosse avvenuto in maniera perfetta. Grande soddisfazione nell’ambiente medico per questo successo, che apre nuove ed inesplorate strade.

Federica di Matteo