25 Aprile: Napolitano arriva a Milano

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha scelto la città di Milano per prepararsi alla commemorazione del sessantacinquesimo anniversario della Festa della Liberazione. La giornata milanese del presidente,  fitta di impegni, è iniziata col concerto “Il Canto Sospeso”, organizzato in memoria del compositore Luigi Nono (scomparso 20 anni fa).

Il suo ingresso all’Auditorium è stato accompagnato da un fragoroso applauso, scandito  – tra gli altri – dai tanti alunni delle scuole del territorio, invitati a prendere parte alla manifestazione. “Scortato” dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, e dal presidente della Provincia, Guido Podestà, il presidente della Repubblica si è seduto accanto alla vedova di Luigi Nono, Nuria Schonberg, per seguire – con grande partecipazione – il concerto.

“E’ stata una celebrazione meravigliosa – ha commentato Napolitano all’uscita dell’Auditorium milanese – anche perché sono state lette alcune straordinarie lettere dei condannati a morte”. Nel corso della mattinata, il Capo dello Stato è inoltre stato accolto dal presidente della Provincia, Guido Podestà, per un colloquio privato a Palazzo Isimbardi.

“E’ stato un incontro privato – ha riferito Podestà – nel ricordo dei cinque anni passati assieme al Parlamento europeo, dove il presidente Napolitano era presidente della Commissione costituzionale e io ero vicepresidente del Parlamento europeo”.

“Abbiamo parlato un po’ delle caratteristiche della provincia di Milano – ha aggiunto – Lui l’ha paragonata a quella di Napoli perché molto inurbate ed entrambe circondate da città molto popolose; abbiamo anche parlato dell’abolizione delle Province più piccole e del concetto di area metropolitana, tema di cui si è parlato sempre molto – ha concluso il presidente dell Provincia milanese – ma senza concludere nulla”.

Nessun riferimento – stando a quanto riferito da Podestà – ai recenti “scossoni” del Pdl, che secondo l’analisi di molti, avrebbero provocato una certa preoccupazione all’inquilino del Quirinale. Congedatosi da Podestà, Napolitano ha quindi raggiunto il vicino palazzo della Prefettura per partecipare a un incontro con rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori delle imprese locali in crisi, tra cui Agile (ex Eutelia), Itatel e i dipendenti del Teatro La Scala

La delegazione dei lavoratori di Agile ha consegnato al presidente della Repubblica una lettera in cui viene dettagliatamente descritta la difficile situazione che coinvolge quasi duemila lavoratori messi alla porta dall’azienda, ricevendo il pieno sostegno (verbale) del Capo dello Stato. Nel pomeriggio, Giorgio Napolitano raggiungerà infine il Teatro La Scala per partecipare a un altro concerto in ricordo del 25 aprile.

Maria Saporito

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