Al Gore ospite stasera da Fabio Fazio: “La tv è ancora dominante, ma internet è come l’aria pulita”

Partiamo dalla fine. Questa è l’ultima domanda fatta da Fabio Fazio ad Al Gore nella registrazione che andrà in onda stasera: “Sei stato alla Casa Bianca per tanti anni, non puoi non saperlo. Esistono gli ufo?” I testimoni riferiscono che Al Gore è rimasto interdetto per qualche secondo, poi ha risposto: “No, non esiste alcun file segreto”.

Sulla politica, analizzando quella italiana, è ancora più esplicito: “Negli Stati Uniti sarebbe impensabile il blocco dei talk show in campagna elettorale”. L’ex vicepresidente degli Stati Uniti, ai tempi di Bill Clinton, è ormai lontano da anni dalla politica attiva. Si è ritirato dopo la sconfitta elettorale con George Bush nel 2000.

Ora si occupa di Comunicazione e ambiente. Inoltre gestisce il canale televisivo Current con il quale si avvicina al mondo della rete. Un amore che ha radici in passato visto che ha partecipato all’High Performance Computing Act, nei primi anni Novanta, che pose le basi per la diffusione di internet. Ecco le sue parole sulla rete informatica mondiale: “Sta facendo un lavoro fantastico. Oggi la televisione è ancora largamente dominante, ma i giovani usano moltissimo internet, c’è una quantità enorme di informazioni. Current unisce l’importanza della tv con l’entusiasmo della rete. Come abbiamo bisogno dell’acqua e dell’aria, così cerchiamo l’informazione libera. Quando questa viene controllata ce ne accorgiamo, è come se ci mancasse l’ossigeno”.

Recentemente ha vinto il Nobel per la pace, insieme all’Ipcc dell’Onu, per il documentario “Una scomoda verità”. Alle domande del conduttore italiano, Al Gore risponde con grande franchezza. Molto interessante è la versione che da sul presunto catastrofismo ambientalista di cui è stato spesso accusato: “solo condividendo questa verità potremo superare gli interessi dei poteri. Certo ci vuole anche l’informazione su quello che possiamo fare: investire sulle energie rinnovabili, rendere le fabbriche più efficienti. Noi siamo tossicodipendenti dal petrolio, molto di più di quanto potremmo esserlo rispetto all’informazione catastrofistica”.

Alessandro Frau

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