Bersani: “L’Italia è a rischio paralisi”

Oggi a Genova per l’apertura della Festa di Primavera del Pd, Pierluigi Bersani ha parlato delle divisioni della maggioranza esrpimendo la sua preoccupazione per il nostro paese.

Il segretario del partito democratico Pierluigi Bersani, oggi in visita a Genova per la Festa di Primavera del Pd, ha espresso la sua preoccupazione riguardo lo scenario del nostro paese, alla luce delle divisioni interne alla maggioranza. “Un’altra agenda con i temi sociali ed economici al centro, con proposte nuove per affrontare la crisi – ha spiegato – e una riforma della democrazia nel solco pieno di questa Costituzione, che è la più bella del mondo, contro ipotesi di derive plebiscitarie”.

Il segretario del Partito Democratico non ha però parlato di elezioni anticipate ironizzando sull’operato del governo: “La domanda va fatta alla maggioranza. Qui  c’è una maggioranza, si sono fatti trenta voti di fiducia, ci sono le tv, c’è l’informazione, c’è il consenso, c’è tutto. La domanda è: pensate sia possibile andare avanti così per tre anni, senza cavare un ragno dal buco? Fini ha sollevato problemi reali nel contesto di un partito padronale che non è in grado di affrontare la discussione perché la trasforma in rissa, come si è visto Non stiamo facendo tatticismi, stiamo dicendo che se non siete in grado di governare ditelo. È l’ora, per noi, di avanzare una proposta positiva di alternativa a questa politica del Pdl e della Lega”. Bersani spiega che il Pd già all’assemblea di maggio inizierà a delineare modifiche all’azione programmatica. Se lo scenario di elezioni anticipate non è immediato, sarà comunque necessario comunque continuare a”cercare di stringere i bulloni dei rapporti con le altre forze di opposizione”, guardando anche oltre

Bersani lancia infine un allarme a chi domanda se la democrazia sia a rischio: “Il meccanismo di decisione democratica sta subendo delle deformazioni. Non c’è dubbio. Bisogna stare in guardia su un fatto da non sottovalutare mai: davanti a una crisi lunga, è questa sarà lunga, davanti a problemi sociali rilevanti, possono prendere piede culture regressive”.

Stefano Bernardi

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