Cinema: l’amore omosessuale visto dagli indiani

Secondo i critici è la risposta indiana a I segreti di Brokeback Mountain, la storia dei cowboy innamorati che nel 2005 ha vinto tre premi Oscar. Anche Dunno Y racconta l’amore omosessuale, ma c’è anche altro. Prima di tutto le difficoltà di un modello che tenta di sbarcare il lunario, decidendo di  trasferirsi a Mumbai e sfidando i pregiudizi, entrando a tutti gli effetti nel mondo omosessuale indiano, quasi clandestino ma vivo.

Sanjay Sharma, regista del film, è consapevole delle difficoltà ma punta sui giovani: “Penso che il pubblico ormai sia sufficientemente maturo– dice alla Bbc- e per il momento non ho subito pressioni politiche”. Tuttavia si temono le rappresaglie dei conservatori. “Il film funziona perché mostra le difficoltà dell’essere gay in India, un Paese in cui i tabù sono ancora fortissimi. Speriamo che aiuti a cambiare le cose”, dice Ashok Row Kavi, direttore del Bombay Dost, la più famosa rivista gay indiana.

“Nonostante fossi preparato girare le prime scene è stato imbarazzante”, ha dichiarato Kapil Sharma, fratello del regista e attore principale.

Il poster promozionale, cliccatissimo su internet, fa già discutere perché mostra due ragazzi nudi che si abbracciano. Dunno Y è la prima pellicola “made in Bollywood” a mostrare un bacio gay e sta ormai per arrivare nelle sale, agli inizi di maggio. “Io non ho paura– dice Sharma- Vado avanti per la mia strada”.

Claudia Fiume

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