Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Guardia costiera iraniana ferma nave italiana e francese

Guardia costiera iraniana ferma nave italiana e francese

Stretto di Hormuz
L’agenzia di stampa Irna stamattina ha riferito che guerrieri pasdarani, nello stretto di Hormuz, hanno fermato due navi, una italiana e l’altra francese per controlli ambientali.

Il Corpo di Guardia della rivoluzione islamica in Iran, conosciuta come Pasdaran, conta 300.000 soldati suddivisi tra forze armate di terra, aeree e navali e alcuni volontari, chiamati basiji, e stamane la Guardia Costiera che ne fa parte ha fermato per controlli riguardanti il mantenimento delle norme ambientali le due navi.

Delle suddette navi non si conosce a quale tipo di categoria appartengono, si è resa nota solo la notizia che siano una francese e una italiana. Subito dopo il controllo sono state rilasciate e hanno continuato il loro percorso.

I pasdaran erano appostati in quella zona per procedere con il loro addestramento militare e per tenere sott’occhio nel frattempo la linea marittima in attesa di qualche attacco. È da molto tempo ormai che queste esercitazioni vengono fatte in quel ramo di Iran, soprattutto per tenere in costante scacco le Nazioni interessate.

Infatti, nello stretto di Hormuz, linea molto importante per le transizioni del petrolio per cui passa il 40% della produzione mondiale di greggio, è da martedì che i pasdarani hanno messo la propria base operativa.

L’Iran e il presidente Ahmadinejad hanno spesso minacciato di impedire i collegamenti tra Golfo Persico, Golfo di Oman e Oceano Indiano se la sicurezza del loro Paese venisse compromessa. Contando le ultime nuove riguardanti le forte incomprensioni tra il presidente iraniano e Barack Obama, il blocco dello stretto di Hormuz non è utopia.

Inoltre queste esercitazioni preoccupano molto il mondo. Oltre a stanziarsi in uno svincolo fondamentale per il petrolio, minacciano con i test anche la vicina Israele con la quale è da sempre in contrasto, provocando anche forti tensioni a livello mondiale.

La presenza in tal stretto e nel Golfo è stata spiegata Hossein Salami, capo delle truppe d’elite, sostenendo che le esercitazioni erano volte a testare alcuni missili e a saggiare l’abilità dei pasdarani nel difendere il Golfo Persico.

Di Andrea Bandolin