Home Cultura In mostra a Roma Giacomo Favretto ed il suo ‘800 veneziano

In mostra a Roma Giacomo Favretto ed il suo ‘800 veneziano

 

Arriva a Roma la prima retrospettiva dedicata a Giacomo Favretto da 110 anni: ad essere esposte fino alla data dell’11 luglio al Chiostro del Bramante saranno quindi le più significative opere di questo artista, personaggio centrale della pittura del secondo ottocento veneziano e nazionale, provenienti da collezioni private e musei in cui vengono custodite con cura e attenzione.

La rassegna prende il nome di “Giacomo Favretto.Venezia, fascino e seduzione” e si pone come obiettivo la riscoperta  di un pittore dalla vita breve e da una produzione limitata  ma che ebbe grande successo riscuotendo anche un largo seguito tra contemporanei ed appassionati. Paolo Serafini, curatore della mostra che ha lavorato a lungo ed anche con grande fatica per rintracciare e recuperare i dipinti più significativi, dispersi nelle raccolte di tutta Europa, racconta di come i reali d’Italia avessero una forte simpatia e predilizione per l’artista  ed anche di come la regina Margherita stessa  andasse spesso a fargli visita nel suo atelier.

Alla base di questa importante esposizione, che si trasferirà in seguito a Venezia, al Museo Correr, c’è quindi l’esigenza di indagare un lato poco noto della pittura lagunare e quindi italiana appartenente alla seconda metà del XIX secolo e generalmente non trattato dalla critica. Favretto difatti, come ha evidenziato il curatore, aveva coltivato la sua formazione all’Accademia di Venezia, sua città natale che lasciò poche volte. Poche tracce lasciò poi il soggiorno a Parigi nella sua formazione ed impostazione artistica, che molto risentiva invece delle suggestioni e degli influssi del napoletano Camerana, o Nani o Ciardi. Dal lavoro del curatore Serafini viene quindi alla luce un Favretto che va ben oltre lo stereotipo del bozzetto, dell’illustrazione piatta, per rendere invece indietro un artista autentico portatore di ricchezza e originalità stupefacenti.

Tra le opere in esposizione al Chiostro del Bramante abbiamo quindi “Vandalismo!Poveri antichi“, opera che nel 1880 vinse il Premio Principe Eugenio a Brera, il famoso “Il socio“, il “Mercato in Campo San Polo“, “Dopo il bagno“(della Gnam) e il celeberrimo  “Lavandaie” appartenente alla collezione Katalinic, quadro mai in precedenza esposto.

Rossella Lalli

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