La replica di Libero sulla querela ricevuta da Strada

Roma, 24 aprile. Il quotidiano Libero, citato in causa dal fondatore di Emergency Gino Strada, e da lui definito in queste ore come “spazzatura”, come anche l’altro noto quotidiano di Feltri, a causa dei  titoli calunniosi sui tre medici arrestati dalla polizia afghana liberati nei giorni scorsi, risponde alle accuse.

La redazione fa sapere che sarebbe opportuno “rileggere i titoli e gli articoli di Libero comparsi durante la detenzione dei tre volontari di Emergency”, scagionandosi dall’accusa di calunnia e di falso.

“Abbiamo riportato puntualmente le notizie comparse sulla stampa afghana – fanno sapere ancora i redattori di Libero – accanto alle smentite di Emergency, definendo innocenti fino a prova contraria i connazionali. Abbiamo usato la cautela necessaria, in prima pagina e all’interno”.

Vedremo quale sarà la risposta alla risposta, che presumibilmente ci sarà e non tarderà a leggersi sui giornali, in questo clima polemico cui una così contorta disavventura ha dato luogo anche all’interno del Paese, quasi non bastassero i problemi in campo internazionale.

S. K.